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venerdì 14 luglio 2017

Working group “Immunoterapia”

Rete di 21 Irccs istituisce il working group “Immunoterapia”


Alleanza Contro il Cancro, la prima rete di ricerca oncologica italiana fondata nel 2002 dal Ministero della Salute , al lavoro su diagnostica e vaccini antitumorali personalizzati. Ciliberto (Regina Elena): “Dispone di sofisticate tecnologie e competenze bioinformatiche che permetteranno in tempi rapidi il sequenziamento dei tumori mediante tecnologie Ngs e la veloce identificazione dei neoantigeni tumorali”.

L’immunoterapia oncologica e i suoi efficaci sviluppi applicativi stanno modificando la gestione dei tumori: lo testimoniano, tra l’altro, i promettenti esiti pubblicati dalla rivista Nature (Sahin et al, Ott et al, 2017) sull’utilizzo di tecnologie alternative o aggiuntive agli inibitori dei checkpoint tramite un approccio terapeutico vaccinale personalizzato, diretto miratamente contro i neoantigeni specifici di ogni neoplasia. Un percorso che consente di bersagliare più potentemente e specificamente il tumore, con una diminuzione significativa degli effetti.

“Risultati straordinari – commenta Gennaro Ciliberto, Direttore Scientifico dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma, tra i soci fondatori di Alleanza Contro il Cancro, la prima rete di ricerca oncologica italiana fondata nel 2002 dal Ministero della Salute – che, oltre ad evidenziare lo sviluppo di potenti risposte immunitarie contro i neoantigeni, hanno dimostrato come molti pazienti abbiano avuto riduzioni delle masse tumorali, prolungamento della sopravvivenza e miglioramento della risposta alla somministrazione successiva di inibitori dei checkpoint. Esiti che, se confermati su più larga scala - ha detto ancora Ciliberto - innescheranno una rivoluzione positiva nella lotta contro i tumori”.


Alleanza Contro il Cancro partecipa a questa grande sfida con il Working Group dedicato “Immunoterapia” in cui una quarantina tra i migliori ricercatori e clinici che lavorano in Italia (sui 200 che complessivamente popolano i WG di ACC) perseguono due obiettivi: sviluppare metodiche diagnostiche innovative che permettano di identificare in anticipo i pazienti che beneficeranno dall'immunoterapia e concepire nuovi protocolli, anche di tipo vaccinale, per i pazienti in cui invece l'immunoterapia attualmente non riesce a distruggere i tumori e trasferirli in sperimentazioni cliniche.

Ciliberto ha aggiunto anche che “la rete di ACC dispone, attraverso investimenti in conto capitale del Ministero della Salute, di tecnologie sofisticate di sequenziamento del DNA e di competenze bioinformatiche che permetteranno in tempi rapidi il sequenziamento dei tumori mediante tecnologie NGS e la veloce identificazione dei neoantigeni tumorali, ponendosi come primo player per lo sviluppo di vaccini antitumorali personalizzati”.



domenica 11 giugno 2017

Medicina naturale e medicina tradizionale

Medicina naturale e medicina tradizionale: 
quando l'unione fa la forza



Non è un'alternativa e una non esclude l'altra. 

Anzi: è proprio usandole insieme che si può star meglio


Prima di tutto dovrebbe entrare nel linguaggio comune che tutto ciò che riguarda la medicina naturale è "complementare", perché si può ben comprendere come la parola "alternativo" nel suo significato ci rimandi ad un'idea di "scelta", quindi per molti quella di usare solo prodotti naturali e non medicine. 
E qui si genera già confusione: infatti la medicina allopatica offre indagini, diagnosi, cure, interventi che innegabilmente curano e la maggior parte delle volte guariscono, e tutti gli studi in continua evoluzione lo dimostrano.
La medicina complementare invece, è basata  sulla prevenzione, il trattamento e la promozione della salute ottimale attraverso l’uso di metodi terapeutici e modalità che incoraggiano il processo di autoguarigione e non sono invasivi.
Nel 2010 l'OMS ha sancito che, "se praticata correttamente, può contribuire a proteggere e migliorare la salute e il benessere dei cittadini".

In ogni lavoro ci sono professionisti seri e no, e se milioni di italiani utilizzano rimedi verdi e si affidano alle terapie non convenzionali migliorando la loro qualità di vita forse è davvero il caso di fermarsi e chiedersi il perché. Sarà perché sono seguiti da medici e terapeuti validi? O perché, seguendo percorsi di questo tipo, si attiva quella  consapevolezza che permette di distinguere ciò che ci fa stare meglio da ciò che ci danneggia? Oppure per non ricorrere subito a farmaci quando davvero non occorrono?
Seguire queste vie non significa che se si ha un'infezione non si prende l'antibiotico o se si ha un tumore non si segue il protocollo medico oncologico. Significa, come capita ormai sempre più frequentemente, cercare un supporto, consigli per gestire meglio gli effetti collaterali delle cure senza esagerare con i farmaci, ma soprattutto per ottenere ascolto. Troppo facile cadere nel tranello degli animi semplici e suggestionabili che vengono abbindolati dagli stregoni, quelle sono altre storie, non è medicina complementare, la cui esperienza dai tempi più antichi  ci ha portato fino a qui.

Le statistiche confermano, tra l'altro, che chi si riferisce a queste vie è un'utenza colta, informata e attenta al proprio corpo e alle proprie emozioni.

Proviamo a ricordare com'era la figura del medico di una volta, e come visitava: non lo ricordiamo un po' dottore e un pò confessore, con l'intento di sviscerare in profondità un'anamnesi utile non solo per la diagnosi, ma per la cura e per il sostegno dell'ammalato?

Oggi il medico conosce praticamente tutto del nostro corpo, grazie a macchinari straordinari che lo scannerizzano millimetro per millimetro, e a tutto ciò che la scienza studia e scopre (e infatti la vita si è allungata), ma anche tutto questo ha un limite: non arriva all'anima, e purtroppo per "guarire" e per vivere bene deve essere in buona salute anche "lei"

Tutti ormai abbiamo accettato la disumanizzazione dei rapporti sia a livello privato che lavorativo e, volenti o nolenti, ci conviviamo, siamo figli dei tempi e occorre viversela così. Però quando si sta male no, nessuno è disposto ad entrare in un meccanismo in cui si è numeri, in cui i protocolli sono tutti uguali, e visto che noi non lo siamo, abbiamo piacere di essere ascoltati, di fare domande per avere risposte e, anche quando non ci può essere garantita la guarigione, cerchiamo aiuto, forza e speranza per gestire sentenze crude. Vogliamo poter essere considerati e compresi, conoscere per scegliere, perchè in definitiva poi chi deve affrontare tutto siamo noi.

Ciò che è da  considerare davvero è l'immensa possibilità, grazie alle
 cure complementari, di quella mano tesa che è l'ascolto, e vi assicuro che non è acqua fresca, ma una vera e propria cura, non in sostituzione, ma in accompagnamento a tutti gli strumenti tecnici tradizionali. 








lunedì 5 giugno 2017

La parola "Tumore" o peggio ancora la parola "cancro" causano paura


Ogni giorno sentiamo che qualcuno scopre di essersi ammalato di tumore, capita in parecchie famiglie, ed ogni giorno sentiamo che qualcuno non è riuscito a sconfiggere il  cancro.
A volte invece qualcuno riesce a sconfiggerlo. 
Nasce così l' allarmismo, sulle probabili cause che possano esistere nel nostro territorio, tutto diventa un pericoloso turbine di rischio.
Ma siamo certi che la principale  causa dei tumori sia riconducibile  allo stato dell' ambiente in cui viviamo?
Da un recente convegno sull'epidemiologia dei tumori è emerso che il nostro territorio non è a rischio tumori a causa di un particolare inquinamento ambientale bensì a causa di un progressivo ed errato stile di vita. 
Un tumore  puo' comparire per diverse cause. I fattori di rischio sono: Alcune rare forme ereditarie : età - fattori ereditari - razza.
Particolari stili di vita: Fumo attivo e passivo - consumo di alcol - cattiva alimentazione - sedentarietà - raggi ultravioletti. Rischio ambientale : Inquinamento atmosferico - industriale - amianto - rischio occupazionale.
Infezioni : Papilloma virus umano (HPV) - epatite - Helicobacter - HIV.   Il fumo provoca tumori alla laringe -  cavità orale -  esofago - vescica - reni.  
Si riscontra come causa a volte anche nel tumore al seno - colon - pancreas - stomaco. L' alcol provoca tumore alla bocca - esofago - laringe e faringe -fegato - colon - seno.
Le cattive abitudini alimentari possono favorire un apporto di sostanze potenzialmente cancerogene come la carne abbrustolita sulla brace o conservata sotto sale.  Una carenza di fibre, vitamine e minerali  contenuti nella frutta e verdure, espone al rischio di ammalarsi di cancro. Sedentarieta'/ sovrappeso/ obesità :  
La sedentarietà è una delle piu' cattive e comuni abitudini che favoriscono l' ammalarsi dell' individuo. Sono probabilmente riconducibili alla sedentarietà, il tumore all' intestino - al seno  - all' utero.
La sedentarietà insieme ad una cattiva alimentazione, predispone l' individuo al sovrappeso ed obesità, nonchè alle malattie metaboliche e cardiovascolari. Il sovrappeso e l' obesità sono strettamente connessi al cancro al colon - seno - endometrio - cistifellea.
L' inquinamento atmosferico puo' aumentare il rischio di cancro, anche se influisce meno di altri fattori, primo fra tutti il fumo di sigaretta.
La Prevenzione diventa così  importantissima ed essenziale, intesa come stile di vita, ma anche come esami diagnostici preventivi.
Nel nostro territorio il tumore che colpisce di piu' la popolazione è il tumore del fegato, insieme al tumore della mammella per la donna ed il tumore della  prostata per l' uomo. Nonostante il cancro provochi tanti ammalati e decessi, non è che la seconda causa di morte anche nel nostro territorio.
La prima causa di morte infatti sono le malattie cardiovascolari : in particolare le malattie ischemiche del cuore, tra cui l' infarto acuto del miocardio,l' angina pectoris, le cardiomiopatie, l' insufficienza cardiaca, le aritmie e le malattie cerebrovascolari fra cui  l' ictus ischemico ed emorragico.
Per evitare danni permanenti  causati dalle malattie cardiovascolari è necessario prevenire i fattori di rischio piu' comuni e pericolosi, come lo stress, la sedentarieta' ed il fumo.

"Prevenzione, sana alimentazione e sport. Prevenire i tumori si può".


BUONA CAUSA



Versamenti su carta postepay numero 4023 6006 5970 3732 
intestata Enrico Cirio  CRINRC60M23L2190

venerdì 2 giugno 2017

OGGI venerdì 2 giugno, a Torino

“Non avere timore”


Oggi, venerdì 2 giugno, 
il progetto degli oncologi italiani
arriva in Piazza Solferino.

Arriva nelle piazze il progetto dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) Non avere Timore, campagna di sensibilizzazione sul Tumore Uroteliale”. 
Oggi venerdì 2 giugno, a Torino (in Piazza Solferino dalle 10 alle 18) si terrà la seconda tappa di questa iniziativa volta a promuovere l’informazione e la prevenzione del cancro della vescica. 
Sarà allestito uno stand dove verrà distribuito materiale informativo. 
In più, sempre in piazza, si esibiranno otto ballerini professionisti (della scuola IALS di Roma) con performance che racchiudono una serie di messaggi volti a favorire l’importanza della cura del proprio corpo e della salute. 
Durante l’esibizione saranno inoltre coinvolti i passanti e verranno scattate delle fotografie successivamente pubblicate sui social media. 
Non avere Timore” è un progetto reso possibile da Roche e si tratta del primo mai realizzato nel nostro Paese interamente dedicato a questa neoplasia.

“Il cancro della vescica non presenta sintomi specifici che possano permettere una diagnosi precoce - aggiunge Pinto -. 
L’unico segnale che può e che deve destare sospetti è la presenza di sangue nelle urine.
È quindi fondamentale, in questo caso, recarsi immediatamente dal medico per svolgere esami più approfonditi. 
Sul modello vincente già intrapreso in Canada e Regno Unito abbiamo voluto anche nel nostro Paese avviare un’iniziativa nazionale di educazione sanitaria e insegnare alla popolazione quali siano i campanelli d’allarme da non sottovalutare”.



BUONA CAUSA
Enrico è un malato oncologico al quale i medici hanno dato poche speranze ma, la sua voglia di vivere lo porta a combattere e convivere giornalmente con la malattia. Ovviamente è fermo con il lavoro da libero professionista dal settembre del 2016, gli hanno riconosciuto l' invalidità del 100/100 con inabilità al lavoro; per la quale percepisce una pensione mensile di 289,80 euro e non ha altri redditi e un ISEE pari a zero.
Non si può negare che è esente dai tichet, quindi non paga nessuna cura oncologica
ma, tutto ciò che usa come integratori per sostenersi e curarsi non sono
considerati e sono a suo carico.
La regione mi consente di viaggiare gratuitamente sui mezzi regionali.
Capirete che i pochi risparmi sono finiti molto in fretta e lo Stato dove è ?
Si è iscritto alle liste speciali per vedere se lo fanno lavorare ma, per il momento nulla.
Ora messo da parte orgoglio si affida al buon cuore di amici che collaborano.
Sta utilizzando il suo blog personale dando informazioni utili a tutti e condividendo

la sua esperienza cercando al tempo stesso un sostentamento.

Per il Vostro Contributo PayPal col mio grazie e affetto cliccare QUI


Versamenti su carta postepay numero 4023 6006 5970 3732 
intestata Enrico Cirio  CRINRC60M23L2190

martedì 14 giugno 2016

L' abbronzatura perfetta

L' abbronzatura perfetta 



Prepariamo la pelle prima di esporci al sole e avremo un bel colorito senza inestetismi e rischi per la salute.

Per un’abbronzatura perfetta, prima di partire per le vacanze o comunque prima di esporsi al sole, è opportuno dedicare qualche cura in più alla cura della pelle.

Idratare e nutrire la pelle quotidianamente bevendo molta acqua, mangiando almeno cinque porzioni tra frutta e verdura al giorno 

I raggi solari infatti tendono a disidratare la pelle e se non la si aiuta a mantenere il suo stato di idratazione, presto apparirà secca e tenderà a screpolarsi, rovinando l’abbronzatura.

Per l' abbronzatura perfetta


Per chi vuole cimentarsi nel fai da te
ecco la ricetta molto semplice per realizzare in casa un burro nutriente per il corpo che vi aiuterà a preparare la pelle al sole.
35 grammi di burro di karité 15 grammi di olio di carota 10 gocce di olio essenziale di geranio In una ciotola, lavorate il burro di karité con una spatola o con un cucchiaio, poi aggiungete l’olio di carota e amalgamare bene. Unirei per ultime le gocce di olio essenziale e mescolare un’ultima volta. A questo punto è necessario trasferire il preparato in un contenitore perfettamente pulito e asciutto e conservarlo al fresco e al riparo dalla luce per al massimo tre mesi. Applicare con un leggero massaggio su tutto il corpo una volta al giorno, preferibilmente la sera prima di andare a dormire.



ART and VITA PARLOTTANDO (CONVIVERE CON IL TUMORE) to SUN ... all a bit ... the dialogue has no boundaries as information and experiences. ARTE e VITA PARLOTTANDO al SOLE oggi Convivere con il Tumore...di tutto un pò...il dialogo non ha confini come l'informazione e l'esperienze....