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sabato 27 maggio 2017

Momenti di Crisi e alternative.

I momenti di crisi sono una normalità, vanno diminuendo con il passare del tempo e della consapevolezza.

Posso portarvi il mio esempio della giornata di ieri dove il tutto è cominciato dal dolore che già provavo da due giorni; oltre a questo che ti piega in due nel letto dovevo ricominciare il ciclo di chemioterapia.

Il tutto messo nuovamente in discussione, il protocollo usato dalla medicina ufficiale non mi dà nessuna garanzia di guarigione e al tempo stesso agisce per certi versi in maniera negativa sul mio corpo uccidendo anche cellule sane e abbassando le difese immunitarie.

Personalmente ho anche preso questo percorso per non dare nulla di intentato continuando la ricerca e l’utilizzo di quelle che chiamano “cure alternative”.

Nel momento di crisi ti viene voglia di sospendere tutto e fare definitivamente scelte alternative; io sono al terzo ciclo di chemioterapia e credo di considerarlo l’ ultimo.

Con questo non posso dire che un percorso diverso mi dia garanzie quindi la situazione non cambia bisogna comunque vivere alla giornata e ringraziare di aver avuto ancora un giorno di sole.

Chi veramente mi segue in questo spazio sa che sono una persona che si informa molto e utilizza tutto ciò che può dare del beneficio al mio corpo e che possa essere nocivo per le cellule malate, ciò non toglie che anche in questo caso bisogna essere molto cauti e responsabili.

Bisogna stare molto attenti perché si dicono in giro anche tante cialtronerie che possono farci del male più di quello che abbiamo già.
Ma ci sono anche persone serie, vi porto un’ esempio di pochi giorni fa: ho contattato la Fondazione Pantellini perché volevo prendere l’ascorbato di potassio con ribosio, ci siamo scambiati numerose e-mail perché giustamente volevano sapere tutto sul mio caso e si sono mostrati molto seri che mi hanno telefonato sconsigliandomi per il momento di iniziare la cura in quanto essendo sotto chemioterapia non era il caso potevano esserci dei problemi.
Siamo rimasti che ci saremmo risentiti a fine ciclo con le analisi e avremmo stabilito tempi e dosi personalizzate.
Questo dimostra che serietà si può trovare e oltre a ciò mi hanno consigliato di continuare ad assumere la mia Curcumina, la vitamina D e la C, l’ Aloe e alcuni integratori che prendo della Linea Life120.

Oggi va un po’  meglio perché il dolore è attenuato da farmaci, il morale è tornato buono e cerco di lavorare per mantenermi concentrato e non farmi condizionare.

Ringrazio gli amici che mi sono vicini nei momenti giù e Voglio citare anche chi Virtualmente ha una parola di conforto, mi scuso con chi ho dimenticato.

Lorella Forza!!!!!!! La Tiz hei MAI mollare!!!!   Paola Dai Enrico non buttarti giu'. Ti ammiro per la tua grande forza. Prego per te. Un abbraccio.   Nicoletta Mai mollare!!!  Flora Enrico! Non devi mollare mai! Su forza!  Valentina Siii forte!! Un abbraccio di luce!!  Elda Sii forte . Ti ammiro. Un abbraccio   Mariarosaria,   Tina Non arrenderti mai...Ti auguro guarigione e speranza, fede nell'impossibile... un abbraccio   Francesco I,    Maria C,  Rita Forza Enrico!!! Stella Dai Enrico,non mollare... noi ci siamo a sostenerti Andrea B Sembra banale e lo so benissimo ma che la forza continui ad essere in te Enrico...Lorenzo G,  Lorita Nessun guerriero molla  Letizia,  Paolo N,   Marina  Mai dire mai. Devi combattere. Forzaaaa   Milena ehi...Enrico...il tuo praticello e il sole ti aspettano...forza guerriero..Patrizia C Bravo poi basta!!!! Ma dacci dentro a disintossicarti da sta m....Teresa S Non pensare "Non funziona". Il tuo pensiero influisce molto. Non essere negativo... scusami... penso sia molto difficile non esserlo... ma prova a pensare a tutte le persone che sono guarite grazie alla chemioterapia. Pensa che io non sono proprio a fa...Altro...Giuseppe A,  Tiziana D,   Marco T,  Silvia G Forza Enrico  Laura L,  Simona Forza tesoro  Claudia S Se funziona o meno... facciamolo dire agli esami. Ora tu impegnati. Fare chemioterapia NON è una passeggiata. Io dopo l'intervento avevo ancora 2 linfonodi. Una riunione multidisciplinare per decidere se rioperare o meno. Poi la hanno deciso per chemioterapia... plus. Negativa dal 2008

Simona V,   Norma Resisti fratellino .....resisti . Ti abbraccio  Patrizia V,  Michela Coraggio Enrico! Sei un guerriero!!! Simone  No mollare Enrico ! Non mollare mai !  Ottavio,  Celeste,  Filomena F,  Selma,  Alberto F,  Ricami V,  Vincenza G, Chiara  G,   Giancarlo Z,  Debora,  Michele P, Alberto Ciao, Enrico, spero possa guarire presto, in bocca al lupo  Landi,  Miriana, Irene Non ti devi arrendere ci sono questw giornate no ma ti prego insisti   Alessandra R,  Isabella N,  Cristina B CE LA PUOI FARE! Un abbraccio  MarcoCiarlo Non mollare mai!!!  Natàlia Resisti faccio chemio da 5 anni non mollare mai   Anna C Non arrenderti ! Andrisa Forza Enrico non mollare Daniela L,  Gianna,  Elena,  Isabella G,  Mina Resisti Enrico  Bianca,  Melinda,  Filomena Lotta Enricoooooooo Maria T,  Mariangela Anche se non ci conosciamo ...dal cuore un forte in bocca al lupo !!!!  Marina A,   Maria V Coraggio!! Sei un guerriero!!! Supererai anche questa!!! Un abbraccio grande!!  Daniela C  Enrico NON MOLLAREEEEEFrancesca C,😙  Sabrina P,  Daniela G  Non mollare..tu puoi farcela!  Darlene,  Elide , E no!!!! Non ci provare a mollare...... devi crederci...sempre e non mollare mai....mai!!!capito? Roxsana, Darlene, Michele, Mari Anna, Barbara Coraggio guerriero!!!!!!!!! Marina  Ei bello. Guarda che anche io ci conto su di te. Maria Pia, Antonia A  Non mollare! È solo un momento di stanchezza, riprendi le forze e continua ad andare avanti. Un abbraccio🌞 Luciana B,Antonella Te lo dico in madre lingua..." mho ià venì dá e ti à sfraganà d' mazzat"!!!Gianmichele Forza 🤗 Daniela Enrico devo tornare a trovarti x darti un po' di energia positiva Lucio, Paola Coraggio il nostro corpo a risorse che non sappiamo. Paola P.Anche se non ti conosco ti dico di non mollare.....ti mando un grande abbraccio Nives Dai!!! Ce la fai!!!! Un abbraccio esagerato! !!! Stefano, Enrico dai tieni duro FORZA!!!!!!! UN GRANDE ABBRACCIO Mirella, Enzo, Ottavio Coraggio non mollare se si spegne una fiammella ...... Tu accendine un'altra e un'altra ancora e ancora non ti stancare mai 

Grazie e ancora GRAZIE

Sono un po' deluso per l' andamento della mia campagna " buona causa" credevo di ricevere un simbolico euro che con i numeri avrebbe aiutato ma, pare non sia così ma continuerò; ringrazio nuovamente i pochi che hanno agito.

BUONA CAUSA
Enrico è un malato oncologico al quale i medici hanno dato poche speranze ma, la sua voglia di vivere lo porta a combattere e convivere giornalmente con la malattia. Ovviamente è fermo con il lavoro da libero professionista dal settembre del 2016, gli hanno riconosciuto l' invalidità del 100/100 con inabilità al lavoro; per la quale percepisce una pensione mensile di 289,80 euro e non ha altri redditi e un ISEE pari a zero.
Non si può negare che è esente dai tichet, quindi non paga nessuna cura oncologica
ma, tutto ciò che usa come integratori per sostenersi e curarsi non sono
considerati e sono a suo carico.
La regione mi consente di viaggiare gratuitamente sui mezzi regionali.
Capirete che i pochi risparmi sono finiti molto in fretta e lo Stato dove è ?
Si è iscritto alle liste speciali per vedere se lo fanno lavorare ma, per il momento nulla.
Ora messo da parte orgoglio si affida al buon cuore di amici che collaborano.
Sta utilizzando il suo blog personale dando informazioni utili a tutti e condividendo

la sua esperienza cercando al tempo stesso un sostentamento.

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lunedì 8 maggio 2017

Che cosa sono le terapie immuno-oncologiche?

Che cosa sono le terapie immuno-oncologiche?


Le terapie immuno-oncologiche fanno parte della famiglia delle immunoterapie antitumorali. 
Sono farmaci particolari che agiscono sul sistema immunitario dell’organismo per stimolarlo ad attaccare le cellule tumorali. 
ll sistema immunitario è il sistema di difesa naturale del nostro organismo, proteggendolo da infezioni e malattie. 
Quando un organismo estraneo, ad esempio un batterio, entra nel nostro corpo, il sistema immunitario lo riconosce e lo attacca, impedendogli di causare un danno. 
Questo processo prende il nome di risposta immunitaria. Le cellule tumorali sono molto diverse dalle cellule normali dell’organismo perché hanno un codice genetico (DNA) danneggiato, e per questo motivo si riproducono in modo incontrollato. 
Il sistema immunitario è di solito abbastanza forte da attaccarle quando è in grado di riconoscerle.
Tuttavia, le cellule tumorali spesso riescono a mascherarsi, assumendo l’aspetto di cellule normali, e ingannano in questo modo il sistema immunitario che non le riconosce come pericolose. 
Inoltre, come i virus, le cellule tumorali possono mutare, ossia cambiare, nel tempo, e quindi sfuggire alla risposta immunitaria. 
Le terapie immuno-oncologiche attivano il sistema immunitario, mettendolo nella condizione di riconoscere e attaccare le cellule tumorali, come anche di tenerne sotto controllo la crescita talvolta per molti anni dopo la sospensione della terapia.
Peccato che siamo molto ma molto lontani nella ricerca.

Per quali tipi di tumori sono attualmente disponibili le terapie immuno-oncologiche?

Le terapie immuno-oncologiche hanno già ottenuto l’autorizzazione all’immissione in commercio e sono disponibili per il trattamento dei pazienti con:
  • melanoma metastatico
  • carcinoma polmonare non a piccole cellule Le terapie immuno-oncologiche hanno indicazioni molto specifiche.
Ciò significa, ad esempio, che la terapia immuno-oncologica approvata per l’uso solamente nei pazienti con melanoma metastatico non può essere utilizzata nei pazienti con melanoma non avanzato.
MALE MOLTO MALE

Quando saranno disponibili le terapie immuno-oncologiche per altri tipi di tumori?

A livello europeo, molte terapie immuno-oncologiche stanno per ottenere l’approvazione per l’uso per il trattamento di diversi tipi di tumori (tra gli altri, tumore del rene e della vescica, come anche il linfoma di Hodgkin). Affinché un farmaco ottenga l’autorizzazione all’immissione in commercio e quindi all’uso sui pazienti, è necessario completare gli studi clinici, ossia le ricerche che dimostrino che è efficace, e magari anche più efficace rispetto alla terapia già in uso, per il trattamento di una specifica malattia e sicuro per il paziente che ne è affetto. Agli studi clinici i pazienti partecipano volontariamente. Di solito occorrono parecchi anni prima che un farmaco scoperto in laboratorio diventi disponibile su larga scala per i pazienti. Pertanto, se si viene a sapere che una particolare terapia immuno- oncologica potrebbe essere indicata per il tipo di tumore da cui si è affetti, ma non è ancora disponibile in Italia, potrebbe essere possibile avere accesso a questa terapia nell’ambito di uno studio clinico. I soggetti che partecipano a uno studio clinico hanno l’opportunità di provare il nuovo farmaco sperimentale che non è stato ancora approvato per l’uso sui pazienti e di contribuire al progresso della scienza migliorando le possibilità di trattamento per altri pazienti in futuro. Va comunque tenuto presente che non vi è certezza che il nuovo farmaco oggetto di studio sia sicuro, efficace o più efficace rispetto ai trattamenti disponibili, essendo proprio questo ciò che gli studi clinici cercano di scoprire.
E NOI CHE FACCIAMO ??? ci facciamo UCCIDERE DALLA CHEMIO TERAPIA FINO A QUANDO FA COMODO ALLE CASE FARMACEUTICHE ???

BUONA CAUSA

Enrico è un malato oncologico al quale i medici hanno dato poche speranze ma, la sua voglia di vivere lo porta a combattere e convivere giornalmente con la malattia. Ovviamente è fermo con il lavoro da libero professionista dal settembre del 2016, gli hanno riconosciuto l' invalidità del 100/100 con inabilità al lavoro; per la quale percepisce una pensione mensile di 289,80 euro e non ha altri redditi e un ISEE pari a zero.
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domenica 4 ottobre 2009

VERITA' riguardo al ponte sullo stretto di Messina

COME SEMPRE noi Italiani
sappiamo Piangere sulle Nostre Catastrofi:




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Sicilia, 20 morti.
Abruzzo, più di 300 morti
6 morti al giorno sul lavoro
soldati morti in guerra
...........
BASTA PIANGERSI ADDOSSO
oggi 2 ottobre ricordiamo la Nascita di
un grande uomo che ci ha insegnato
...la disobbedienza civile....
impariamo qualcosa invece di
PIANGERE I MORTI PER COLPE NOSTRE
VAI

domenica 6 settembre 2009

Sogna, Ragazzo Sogna

L'arte nella moltitudine delle sue espressioni è sempre la sintesi di un pensiero.
Una canzone col suo testo spesso contiene un libro di molte pagine.....


Roberto Vecchioni
Sogna, Ragazzo Sogna (1999)


E ti diranno parole
rosse come il sangue, nere come la notte;
ma non è vero, ragazzo,
che la ragione sta sempre col più forte; io conosco poeti
che spostano i fiumi con il pensiero,
e naviganti infiniti
che sanno parlare con il cielo.
Chiudi gli occhi, ragazzo,
e credi solo a quel che vedi dentro;
stringi i pugni, ragazzo,
non lasciargliela vinta neanche un momento;
copri l'amore, ragazzo,
ma non nasconderlo sotto il mantello;
a volte passa qualcuno,
a volte c'è qualcuno che deve vederlo.

Sogna, ragazzo sogna
quando sale il vento
nelle vie del cuore,
quando un uomo vive
per le sue parole
o non vive più;
sogna, ragazzo sogna,
non cambiare un verso
della tua canzone,
non fermarti tu...

Lasciali dire che al mondo
quelli come te perderanno sempre;
perchè hai già vinto, lo giuro,
e non ti possono fare più niente;
passa ogni tanto la mano
su un viso di donna, passaci le dita;
nessun regno è più grande
di questa piccola cosa che è la vita

E la vita è così forte
che attraversa i muri senza farsi vedere
la vita è così vera
che sembra impossibile doverla lasciare;
la vita è così grande
che quando sarai sul punto di morire,
pianterai un ulivo,
convinto ancora di vederlo fiorire

Sogna, ragazzo sogna,
quando lei si volta,
quando lei non torna,
quando il solo passo
che fermava il cuore
non lo senti più ;
sogna, ragazzo, sogna,
passeranno i giorni,
passerrà l'amore,
passeran le notti,
finirà il dolore,
sarai sempre tu ...

Sogna, ragazzo sogna,
piccolo ragazzo
nella mia memoria,
tante volte tanti
dentro questa storia:
non vi conto più;
sogna, ragazzo, sogna,
ti ho lasciato un foglio
sulla scrivania,
manca solo un verso
a quella poesia,
puoi finirla tu.


giovedì 3 settembre 2009

Medicina a Mano Armata

Vaccinazione obbligatoria - Perché no ? : «Provocano più danni dei presunti benefici»
È il parere del direttore della scuola di medicina omeopatica -
«I vaccini portano più danni che benefici». Ad affermarlo è Andrea Valeri, medico chirurgo modenese e direttore della scuola di medicina omeopatica di Verona che ha in cura alcuni dei bambini balzati alle cronache nazionali per i problemi emersi dopo la vaccinazione obbligatoria. «In base alla mia esperienza personale posso affermare che i casi di bambini con problemi neurologici causati dal vaccino sono ben più di quelli riportati nelle statistiche ufficiali. E questo perché manca una farmaco-vigilanza seria. Il problema è infatti sicuramente sottostimato perché i medici, nonostante ci sia una legge che li obbliga a farlo, non segnalano le situazioni sospette.
E perché, nonostante ci sia una letteratura scientifica internazionale che parla chiaro, ufficialmente il legame fra vaccinazione e danno non viene, se non raramente, riconosciuto dalle commissioni.
Tanto che i genitori che agiscono nei confronti delle ASL si trovano di fronte un vero e proprio muro di gomma».
Quello che secondo Valeri non ha senso è comunque soprattutto la vaccinazione in se.
«Al di là del fatto che i vaccini contengono sostanze, come mercurio, piombo od alluminio, dagli effetti negativi, resta il fatto che con la situazione sanitaria attuale in Italia è maggiore il rischio di danno da vaccino che non il danno da malattia. Le vaccinazioni obbligatorie riguardano infatti malattie scomparse come la poliomielite o benigne come l'epatite B. Senza considerare che tutte le malattie per cui si fa il vaccino sono comunque curabili, e lo sono state prima dell'introduzione della vaccinazione, con brillanti risultati grazie alla medicina omeopatica.
Medicina omeopatica che non ha effetti collaterali e che sta portando buoni risultati anche per i casi di danno da vaccino. Non è certo un caso che importanti riviste neurologiche dicano chiaramente che, per dirne una, l'encefalite acuta disseminata si manifesti normalmente dopo infezioni virali o vaccinazioni. Una riprova di quanto i vaccini siano un'assurdità».

Mentre continua ad emergere la verità sugli estremi pericoli dei vaccini e dei prodotti farmaceutici, la Big Pharma è sempre più disperata, non sapendo più come costringere il pubblico a fidarsi dei suoi prodotti. Ora sta lavorando in stretta collaborazione con le autorità politiche (inclusi i governatori di diversi stati) per rendere coercitive le vaccinazioni sui bambini. Ciò contempla la criminalizzazione dei genitori che rifiutino di esporre i propri figli ai pericoli derivanti da queste sostanze chimiche.
In sostanza, la Big Pharma spera di trasformare in criminali i seguaci della medicina naturale.

La FDA ha già criminalizzato le compagnie produttrici di supplementi nutrizionali che osino dire la Verità sui benefici alla salute derivanti dai loro prodotti. Inoltre, i genitori che rifiutano di iniettare ai propri figli i prodotti farmaceutici imposti da Big Pharma, verranno criminalizzati, radunati e incarcerati per "rifiuto di accondiscendere alle politiche sanitarie".
Tutto ciò viene perpetrato dallo Stato col pretesto di "proteggere i bambini" dai genitori che credono nella medicina naturale (è folle, vero, pensare che proteggere i propri figli da sostanze chimiche tossiche è oggi un crimine negli Stati Uniti ?).

Il fine ultimo di tutto questo è l'applicazione delle tattiche di Medicina a Mano Armata a tutti noi. Compresi gli adulti e gli anziani. Chiunque soffra, per esempio, di colesterolo alto e non si assoggetti ai farmaci statinici della Big Pharma, potrà essere arrestato, legato a un tavolo e curato contro la sua volontà. Chi è affetto da cancro, potrà essere arrestato per aver scelto di curarlo con medicine botaniche sicure ed efficaci, anziché con farmaci brevettati e fonti di alti profitti per la Big Pharma.
Se pensate che già oggi le prigioni siano strapiene a causa degli arresti per possesso di marijuana e per altri crimini di nessun rilievo, aspettate che lo Stato inizi ad arrestare tutte le mamme e i papà del paese che rifiutano di partecipare al pazzesco e dannosissimo sistema farmacologico che domina oggi la sanità americana e mondiale.

domenica 30 agosto 2009

La Biologia delle Credenze Bruce Lipton

EPIGENETICA: conversazione con Bruce Lipton

Durante il periodo in cui Bruce Lipton, Ph.D [vedi Scienza e Conoscenza n°10]., lavorava come ricercatore e professore alla scuola di medicina, fece una sorprendente scoperta sui meccanismi biologici attraverso i quali le cellule ricevono ed elaborano le informazioni: infatti, piuttosto che controllarci, i nostri geni sono controllati, sono sotto il controllo di influenze ambientali al di fuori delle cellule, inclusi i pensieri e le nostre credenze. Questo prova che non siamo degli “automi genetici” vittimizzati dalle eredità biologiche dei nostri antenati. Siamo, invece, i co-creatori della nostra vita e della nostra biologia.

Lipton descrive questa nuova scienza, chiamata epigenetica, nel suo libro “The Biology of Belief: Unleashing the Power of Consciousness, Matter and Miracles” (N.d.T.: Biologia delle Credenze: Liberare il Potere della Consapevolezza, della Materia e dei Miracoli) (2005: Mountain of Love/Elite Books). Pieno di citazioni e riferimenti di altri scienziati che conducono, in tale campo, ricerche all’avanguardia, questo libro potrebbe, letteralmente, cambiare la vostra vita al suo livello più fondamentale.

Fino alla scoperta dell’epigenetica, si credeva Continua a leggere

Per guardare il video sua conferenza QUI

Le Reali Offerte Del Mercato Globale


Lo scenario di un nuovo mondo, senza individualità barattato per un'illusoria ricchezza, che sta impoverendo l'uomo su tutti i piani del suo essere.

La fine dei regimi comunisti ha portato in auge un nuovo modo di agire che sta abbracciando tutto il mondo, comprese le realtà più povere del pianeta: la globalizzazione.

Grandi corporation offrono ogni giorno un'infinità di prodotti, provenienti da tutto il mondo, ampliando la possibilità di scelta, ma anche alimentando necessità che non sono tali.

Spalleggiate da campagne pubblicitarie, con colori sgargianti e ritornelli da fischiettare sotto la doccia, ci convincono che più grande è l'impresa più sicuro è il prodotto che acquistiamo.

In realtà non è così.

Quello che in questi anni sta accadendo è una corsa verso un potere sempre più centralizzato e gestito da poche multinazionali.

Sono terminati i tempi in cui si conquistavano territori... ora la vera conquista sta nel dominare la mente umana!

Tutto è possibile grazie all'appoggio dei governi di cui godono le corporation.

Basta pensare ai "trattati di libero scambio" degli ultimi anni: NAFTA, MAASTRICHT, GATT, MAI che tutelano i diritti delle grandi compagnie penalizzando i mercati locali e i singoli individui.

Gli stessi che pagano le tasse, utilizzate per sostenerle.

Cosa ancora più grave è il modo in cui le stesse multinazionali riescono ad evadere legalmente le imposte, magari cambiando velocemente le proprie attività.

Attratti dai loro prezzi bassi, non ci si rende conto di essere finiti in una trappola sia per la nostra salute, sia per la nostra tranquillità.

Si pensi agli attuali contratti di lavoro sempre più a tempo determinato.

Oggi servi... ma domani?

Attualmente, sembra che il nostro destino non possa subire cambiamenti. Chi si ferma è perduto! Grida l'odierno andamento economico.

Si è in mano a corporation che fusione dopo fusione stanno diventando enormi, affermando senza remore la loro grandiosità. Imponendo una crescita troppo repentina dell'economia.

Un modo per valutare le enormi dimensioni delle transnazionali è quello di confrontare le loro entrate con il PIL (prodotto interno lordo) di interi stati. "Nel 1995, 100 delle maggiori economie del mondo erano corporation e non stati".

Alcuni dati riportati da David Korten mettono in luce le 500 più grandi imprese del mondo che controllano il 25% dell'intero prodotto mondiale e le 50 maggiori banche che controllano il 60% del capitale globale.

E' cosi che il mercato mondiale è in mano a poche società.

Ma quali sono gli effetti prodotti dal mercato globale?

Le industrie, dislocate nelle periferie cittadine, hanno richiamato individui dalle campagne, con diminuzione della popolazione rurale ed espansione dell'area urbana.

Ne seguono logiche conseguenze sull'ecosistema.

Situazione evitabile se si pensa che le economie locali, di scarso impatto ambientale, sono sufficienti per i bisogni della popolazione umana.

Ma questi piccoli mercati sono ormai soggiogati dalle grandi imprese. Aiutate inoltre, dai governi che mettono a loro disposizione soldi pubblici.

Ad esempio investendo in una rete di trasporti che distribuisce materiali industriali su lunghe distanze.

Oppure con la costruzione di reti globali che consentono la comunicazione in tempo reale per rifornire un prodotto mancante.

In questo modo i fondi pubblici diventano un sussidio indiretto per le corporation.

Trasportando a velocità enormi materiali industriali acquistati dove è più conveniente, riescono ad offrire prezzi più bassi che attirano acquirenti a danno della piccola economia.

Nello stesso tempo i mercati locali non riescono a godere dei benefici offerti invece alla grande economia, perché non hanno:

  • Grande dipendenza dai trasporti

  • Necessità di sistemi di comunicazione per coordinare le attività

  • Bisogno di grandi pubblicità

Così tante piccole imprese sono costrette a chiudere, causando una diminuzione di posti di lavoro. Contemporaneamente le corporation non creano reale occupazione, specie nei posti dove acquisiscono denaro.

Tanto che la povertà sta diventando qualcosa di molto concreto, soprattutto per quelle che sono definite le popolazioni benestanti.

Si conta che negli USA ci sia la percentuale maggiore dei poveri.

Ma dove investono?

Principalmente nel terzo mondo o in paesi dove possono applicare bassi salari, dove sono presenti norme ambientali permissive e sovvenzioni ancora più forti.

I paesi poveri abbagliati dal finto benessere, che possono portare questi investimenti, offrono loro vantaggi illimitati, senza rendersi conto degli effetti negativi che si possono generare.

Perché queste stesse aziende, abbandoneranno i paesi poveri non appena troveranno sistemazioni migliori, lasciando per lo più un ambiente degradato e sfruttato fino all'osso.

Come facciano ad avere il controllo dell'economia, non è un mistero.

Basta pensare alla televisione, lo strumento d'elezione per la manipolazione dei desideri.

E poi ancora giornali, riviste, cartelloni pubblicitari che tappezzano ogni angolo delle città.

Risultato: ciò che non è necessario per l'uomo diventa un qualcosa di indispensabile.

A tutto ciò va aggiunto il contributo che l'istruzione dà al mercato globale.

Gli insegnamenti non vertono più sulla storia culturale, sul proprio ambiente e sulle risorse locali, ma si crea una monocultura che impoverisce la mente e la rende più facile da manipolare.

Si diventa incapaci di porsi domande e di scegliere... perché dove c'è monopolio non c'è scelta... e se non c'è scelta non c'è libertà.

Agli studenti sono fornite informazioni frammentate che restringono i campi del ragionamento.

Come se non bastasse le scuole preparano i ragazzi a lavorare sull'economia globale.

"Essendo più ricche di molti stati nazionali, le corporation sono sempre più disposte a pagare per avere il diritto di adattare il sistema scolastico ai propri bisogni".

Gli stati cosa fanno di fronte a questo: nulla. Anzi, aiutano con leggi e normative le corporation.

Per fare un esempio si considerino le leggi che regolano la produzione alimentare su grande scala.

Negli stabilimenti industriali, i cibi prodotti contengono vari conservanti, coloranti, aromi artificiali e perfino tracce di pesticidi.

In più vengono trattati per poter prolungare la conservazione al fine di poterli trasportare per lunghe distanze.

Gli alimenti così manipolati, oltre a perdere di genuinità sono soggetti a controlli e procedure che in apparenza dovrebbero salvaguardare la salute pubblica.

Ma le procedure, obbligatorie anche per le aziende locali, che per lo più producono cibi non destinati alla lunga conservazione, sono troppo costose.

In questo modo molte piccole aziende come quelle casearie, che producevano formaggio in locali attigui alle stalle, sono state costrette a chiudere.

Tutto ciò è un controsenso, se si pensa che con la produzione di massa degli alimenti sono aumentati i casi di salmonellosi.

In Italia questo trova conferma tornando indietro di qualche anno. Si ricordino i casi di salmonella legati al consumo di una determinata marca di mascarpone.

L'uomo intelligente a questo punto si domanda: com'è possibile che prodotti così trattati possano essere un bene per la nostra salute?

Come si dice in questi casi: oltre al danno la beffa! Ma le grandi aziende dormono sonni tranquilli, tanto la pubblicità e qualche altro piccolo accorgimento nelle telecomunicazioni di massa fanno ben dimenticare domande scomode.

Ovviamente il mercato globale non è solo per il settore alimentare, ma si estende ad ogni campo: manifatturiero, chimico, tecnologico, automobilistico, farmaceutico...

A qualunque livello agiscano, portano solo un apparente benessere che impoverisce le tasche, lo spirito e talvolta si portano via anche la salute.

Già, la salute è un altro succulento mercato per le corporation.

Si può pensare al cancro.

Le industrie farmaceutiche hanno creato un'infinità di medicinali dal dubbio valore curativo, ma dal concreto effetto distruttivo per l'organismo.

Oltre al cancro, c'è anche l'invitante mercato degli psicofarmaci: si pensi al Ritalin, impropriamente somministrato a bambini definiti iperattivi, con logiche conseguenze sul comportamento.

E se qualcuno si oppone? Inutile! Si può citare il caso "Prozac" di qualche anno fa. Ritirato dal commercio dalla Food and Drugs Administration perché ritenuto responsabile di alcuni casi di suicidio, è ora tornato sul mercato con il nomignolo di "farmaco della felicità".

E i casi di suicidio? Tutto passato, come una bolla di sapone.

In fine rimane da considerare l'eccessivo consumo di energia portato dal mercato globale.

Si sa che le fonti di energia rinnovabili sono equamente distribuite in tutto il pianeta.

Magari un paese ha meno energia solare, ma più energia eolica, un altro più energia idrica e così via.

Ma l'industrializzazione non chiede energia rinnovabile, vuole petrolio. Il cui uso sconsiderato sta causando seri problemi ambientali.

Come se non bastasse, in previsione dell'esaurimento delle scorte si sta pensando bene di tornare al nucleare.

"Ciò non stupisce: il nucleare soddisfa i bisogni di un'economia a larga scala, mentre le energie rinnovabili decentralizzate vanno in direzione opposta".

Ogni tentativo di regolamentare questi settori si è dimostrato un fallimento. Soprattutto perché, le corporation con i loro gruppi di pressione e finanziando le campagne elettorali dei politici, esercitano un'enorme influenza sui governi.

Quindi è inutile aspettarsi qualcosa in questo senso.

Si è dentro un vortice che sta risucchiando tutte le nostre energie e non esiste altro modo di salvarsi se non quello di svegliarsi.

Carlotta

FONTI: "Piccolo è bello grande è sovvenzionato" di Steven Gorelick

domenica 31 maggio 2009

Cominciamo a fare cose serie...

Hai visto Zeitgeist e Zeitgeist: Addendum, hai iniziato a vedere il mondo sotto una prospettiva diversa e adesso ti stai chiedendo......

Scaricati e guarda con amici...

http://www.zeitgeistitalia.org/node/6

Poi commentiamo insieme.....
ART and VITA PARLOTTANDO (CONVIVERE CON IL TUMORE) to SUN ... all a bit ... the dialogue has no boundaries as information and experiences. ARTE e VITA PARLOTTANDO al SOLE oggi Convivere con il Tumore...di tutto un pò...il dialogo non ha confini come l'informazione e l'esperienze....