lunedì 10 luglio 2017

L'importanza di condurre una vita normale

L'importanza di condurre una vita normale
Giro in auto e concerto

Penserete che oggi sono andato fuori tema ma, non è vero.
Non c'è nulla di più bello e positivo di, quando possibile, dimenticarsi la propria condizione e vivere da normali.
Sabato dopo 9 mesi e mezzo ho preso coraggio inforcato l'auto che in teoria non dovrei guidare perchè ho un cerotto con la morfina, molto bassa, ho fatto i miei 35 Kilometri per andare al concerto dei miei amici ORION.

A me piace molto guidare, mi sentivo rinato ed era tutto naturale come non fossero passati tutti questi mesi.

Arrivato sul posto il clima di festa mi eletrizzava, il profuma della griglia mi mise subito appetito e non mi sono di certo fatto mancare 4 arrosticini e la prima birretta.
Tutto bene, tutto digerito perfettamente.
Non vi nego la mia fatica a stare in piedi per cui ero spesso alla ricerca di un posto dove sedermi. Poi per ognuno di noi è una storia diversa dipende da molti fattori.

Anche se la chemioterapia può causare effetti collaterali fastidiosi, molti pazienti riescono comunque a condurre una vita normale nel periodo in cui sono in trattamento. Spesso la chemioterapia fa stare meglio, giacché contribuisce ad alleviare i sintomi della malattia. Inoltre, l’eventuale malessere che compare nel corso del ciclo di terapia può essere recuperato rapidamente nell’intervallo tra un ciclo e l’altro.
Generalmente si possono svolgere le normali attività lavorative e sociali, anche se si avverte un maggior bisogno di riposare durante la giornata o di ridurre l’orario di lavoro. 
Pur non potendo mantenere gli stessi ritmi di prima, si può in genere conservare una buona qualità della vita, senza perdere la propria progettualità e senza rinunciare alla vita relazionale e professionale, che assumono tanta importanza nel contrastare gli effetti negativi della malattia. 
Finalmente incontro la band, sono ragazzi fantastici, dietro la grinta della loro musica si nascondono animi dolci e sensibili.
Durante i loro concerti raccolgono fondi per darmi una mano dal lato mio finanziario molto precario, fino ad oggi hanno raccolto ben 400 euro che mi hanno consegnato con un bel sorriso questa sera. BUONA CAUSA
Inizia il concerto ed io mi diverto a fare foto e video sempre concedendomi di sdermi perchè la schiena reclamava.

E' stata una bellissima serata cera molto pubblico di tutti i tipi, la loro esibizione è stata ad alto livello come sempre Fantastici.
A fine concerto non è passato molto tempo ho dovuto congedarmi, non reggevo più, ho salutato e mi sono avviato verso casa. Che bella serata, stanco ma FELICE, di nuovo VIVO.

Con questo post Voglio invitare TUTTI  a reagire a non soffermarsi sul dolore e cercare in tutti i modi di vivere il quotidiano in maniera normale anche se sono il primo a dire che non è facile ma DOBBIAMO farcela aiuta a combattere la malattia.

Un saluto Buona Giornata e continuate a seguirmi. CIAO.








venerdì 7 luglio 2017

La battaglia di Fiorella contro il tumore

La battaglia di Fiorella contro il tumore

Sicuramente questo post non sarà gradito da tutti ma, l' informazione e cosa giusta, prendo spunto da un'articolo su Trevisotoday di Nicola e Alberto.

Commerciante di Preganziol lotta da quattro anni contro un leimiosarcoma: dopo vari interventi e il rifiuto della chemio la decisione di puntare su un farmaco che nessuna farmacia galenica del Veneto produce e che la 49enne, dopo lunghe ricerche, ha ottenuto a Reggio Emilia. L'appello al governatore Zaia: "Sperimentiamolo"
La vita di Fiorella Gasparini, commerciante 49enne di Preganziol (è titolare di un negozio di abbigliamento), è diventata un vero e proprio calvario da quando, nel febbraio del 2013, è cominciata una durissima battaglia contro il male. L'emorragia, la diagnosi di un leiomiosarcoma all'utero e un primo intervento chirurgico. 
Nell'arco di pochi giorni la sua esistenza viene sconvolta. 
Dopo un lungo peregrinare negli ospedali di quasi tutto il Nord Italia, con diagnosi spesso diverse, il primo tentativo di intraprendere una via alternativa per evitare la chemioterapia, attraverso un medico oncologo, il dottor Giuseppe Zora, che le prescrive un farmaco adiuvante brevettato a San Marino. 
Nel frattempo una lesione intacca le ossa dell'anca a cui fa seguito una metastasi del polmone, per cui subisce una seconda operazione al torace. Esperienze che lei definisce "terribili", profondamente segnanti. 
intervista: VIDEO

"Non ne potevo più, piuttosto di farmi operare ancora avrei preferito morire -ci racconta Fiorella- ha deciso così di continuare nelle mie ricerche per i fatti miei, per salvarmi la vita". Fiorella, in questa lunga Odissea, arriva ad un medico chirurgo di Mestre, il dottor Gennaro Muscari Tomaioli che le prescrive un particolare farmaco a base di resina di cannabis. 
Trovare una farmacia galenica in Veneto in grado di produrlo è stata un'impresa fallimentare, solo uno dei tanti problemi in una vera e propria corsa ad ostacoli: la commerciante riesce ad ottenere quel che cerca presso una farmacia di Reggio Emilia. "Ho cominciato ad usarlo quindici giorni fa -dice Fiorella- ora mi sveglio senza più dolori e dopo appena 5 giorni mi sono sentita rinascere". La sua battaglia non è però finita: è di qualche giorno fa un colloquio con il direttore generale dell'Ulss, Francesco Benazzi, per richiedere che la Ulss trevigiana le conceda la somministrazione e l'esenzione del farmaco e che venga avviata la sperimentazione per la cura al leiomiosarcoma.






   



Ancora Vitamina D

Vitamina D


Ne ho già parlato ma continuo a sentire medici di base che non se ne occupano e 
soprattutto gli oncologi.
Io invito tutti anche chi non ha problematiche a farsi un'esame e vederne il valore
che ci posso scommettere è basso.

Al contrario della sua denominazione è in realtà un'ormone.
Tutti sanno che la sua funzione è migliorare l'assorbimento del calcio ma sappiamo che non è solo questo. 
Il sole è quello che ci garantisce l'appropriarci di questo importante ormone ma guarda caso dovremmo esporci nelle ore centrali e senza protezione cosa impossibile visto che siamo bersagliati sul fare ben altro.
Quindi non vi aspettate di andare in vacanza e fare rifornimento non è sufficente.

La azione è rivolta ad ogni cellula,tessuto e organo del corpo non esiste altro ormone simile.

Regola il 3% del genoma umano (del DNA) e si lega a dei recettori (2.246 solo nella catena del DNA) inducendo all'interno della cellula migliaia di azioni differenti in base al recettore a cui si è legato. Ha effetto significativo su 229 geni.

Non sottovaluterei l'importanza di questo ormone che vi manterrebbe in salute e/o aiuterebbe a curare tutte le malattie del nostro secolo.

È Importante Assumere La Vitamina D Insieme Alla Vitamina K


La vitamina D, alcune fonti scientifiche sostengono che la sua integrazione può risultare dannosa per la salute nel caso in cui si ha una basso livello di vitamina K nell'organismo. 

Per tale motivo è consigliabile assumere la vitamina D con la vitamina K.

La vitamina D e la vitamina K sono nutrienti essenziali liposolubili. Il loro apporto è generalmente più abbondante negli alimenti ad alto contenuto di grassi, e il loro assorbimento nella circolazione sanguigna migliora quando vengono consumati insieme ai grassi.
https://www.piuvivi.com/salute/vitamina-d-con-vitamina-k-assunzione-integratori.html

https://www.piuvivi.com/salute/vitamina-d-con-vitamina-k-assunzione-integratori.html


La vitamina K si trova principalmente nelle verdure a foglia verde, nei legumi e nei vegetali fermentati, nonché in alcuni alimenti di origine animale come le uova e il fegato di maiale e manzo.
La vitamina K è indispensabile per una buona coagulazione del sangue e per favorire la fissazione del calcio nelle ossa e nei denti.

In conclusione, la letteratura scientifica sta tuttora indagando sulle funzioni delle vitamine D e K. Non si è ancora riuscito a comprendere appieno il modo in cui queste vitamine interagiscono tra di loro, ma nuovi studi stanno gradualmente facendo luce su tale aspetto. È comunque chiaro che la vitamina K è benefica per la salute cardiovascolare e per le ossa, ma non è ancora pienamente chiaro se qualsiasi dose di integratori di vitamina D risulti dannosa in caso di bassi livelli di vitamina K nell'organismo.
https://www.piuvivi.com/salute/vitamina-d-con-vitamina-k-assunzione-integratori.html


mercoledì 5 luglio 2017

Il Baobab

Il Baobab



Il Baobab “l’albero della Vita”

Ne avevo sentito parlare, ma non mi era mai capitata l’opportunità di poter approfondire la conoscenza di questo fantastico prodotto, fino a che ho conosciuto l’autrice del libro “ Baobab il gigante buono”, la Dottoressa Elisa Voltolina, conoscitrice delle proprietà del Baobab. Da quel momento Il Baobab è diventato un elemento importante per la mia dieta.

Originario dell’Africa, questo frutto rappresenta un elemento di traino di un’economia sociale e sostenibile, un vanto per le popolazioni che diventano parti integranti della filiera di creazione del valore, umano, economico e creativo.

Il baobab è noto presso le tribù africane come “l’albero della vita”, “l’albero farmacista”, dove viene venerato come rimedio per curare numerosi problemi di salute, una specie di panacea per tutti i mali.

E’ un ottima fonte di vitamina C ( ha proprietà antiossidanti come nessun altro frutto al mondo), calcio, potassio, tiamina e anche vitamina B6. 

Grazie alla sua preziosa composizione contribuisce a :
· Ridurre gli stati di affaticamento e stanchezza
· Coadiuvare il sistema immunitario
· Ridare tono alla pelle


Il baobab inoltre favorisce la funzionalità articolare e contrasta i disturbi del ciclo mestruale e della menopausa.

Ha un’azione di sostegno è ricostituente, favorisce le naturali difese dell’organismo e la regolarità della pressione arteriosa. Infine favorisce la regolarità del transito intestinale (grazie alle sue fibre solubili e insolubili) e la funzionalità delle prime vie respiratorie.

Il baobab si assume sottoforma di polvere 100% naturale, ottenuta dalla polpa del frutto di baobab, a patto che sia biologica certificata, senza conservanti e senza additivi, il che lo rende anche adatto al consumo dei bambini.
E-Book Omaggio

Olio di Cumino nero

Olio di Cumino nero 


Inizialmente mi fu consigliato perchè facendo chemioterapia poteva aiutare il cuoio capelluto a rinforzarsi vista la caduta dei capelli ma, ricercando si scoprono interessanti proprietà.

L’olio di cumino nero, già nell’antico Egitto, veniva usato per curare tantissimi disturbi tanto che Tutankhamon ne aveva una boccettina anche sulla sua tomba!
Dall’Africa all’India, questo prezioso elisir di lunga vita ha offerto cure e sollievo per i più svariati problemi, una leggenda narra che persino Maometto disse che i semi di cumino nero possono guarire tutto, ad eccezione della morte. L’Olio di Cumino nero in Cina viene addirittura usato come antibiotico naturale.
L’olio di cumino nero viene estratto dalla spremitura a freddo dei semi, il che garantisce la perfetta conservazione di tutte le sue qualità.

PROPRIETA'

Antinfiammatorio, Cura dell’acne, Colite, Dermatite, Meteorismo, Dissenteria
Allergie di varia natura, Inappetenza, Disturbi legati alla digestione o alla gastrite, reflusso gastroesofageo, Tosse e raffreddore, Dolori di molteplice origine: mestruali, nevralgie, contusioni, emicrania etc etc, Rafforzamento delle difese immunitarie

Avrai ben intuito che l‘olio di cumino nero è davvero un alleato naturale utilissimo al benessere generale e che potrebbe anche ridurre drasticamente l’assunzione di molti farmaci.

Per avere il massimo beneficio è importante utilizzare olio di Nigella Sativa biologico. Va assunto per via orale come preventivo per un periodo che va dalle sei settimane ai tre mesi. 
La dose da adulto è un cucchiaino da thè, per 2 o 3 volte al giorno, per un periodo di 2 o 3 settimane. In seguito è sufficiente un cucchiaino per 2 volte al giorno.

E’ importante assumerlo con costanza per notare i benefici, facendo però qualche settimana di pausa ogni tanto per evitare un calo di effetto dovuto ad assuefazione corporea. 
Nei periodi di malattia, il dosaggio andrebbe aumentato, mentre per i bambini fino a 12 anni la dose è pari alla metà di quella degli adulti. Per i più piccolini si consiglia una dose pari alla metà di quella da bambino.


domenica 2 luglio 2017

Convivere con il tumore senza eliminarlo

Convivere con il tumore senza eliminarlo

Vorrei proporvi un'articolo apparso poco tempo fa' sul Coriere della Sera di Vera Martinella.
E' un nuovo approccio contro la lotta ad alcuni tumori.

 A proporre un nuovo approccio nella cura del cancro è uno studio americano recentemente pubblicato da scienziati dell’Università di Boston sulla rivista Science Translational Medicine, in cui si avanza l’ipotesi secondo la quale potrebbe essere più efficace sottoporre i malati a sedute di chemioterapia a basse dosi prolungate nel tempo, per tenere la malattia sotto controllo, piuttosto che somministrare trattamenti intensivi con l’intento di eliminare completamente le cellule cancerose. 
«Negli ultimi 60 anni l’uccisione di ogni cellula malata è stata l’obiettivo delle terapie oncologiche e, a tal fine, i malati sono stati curati (ogni volta possibile) con chirurgia radicale e i massimi livelli tollerabili di chemio e radioterapia - scrivono gli autori -. 
Quando si riesce a raggiungere questo traguardo si può parlare di guarigione, ma in molti casi ancora non è possibile “sgombrare completamente il campo” dalle cellule cancerose. 
Quindi, a fronte delle più recenti scoperte sul micro-ambiente tumorale, man mano che impariamo a capire come la malattia progredisce e i modi che trova per resistere alle terapie, abbiamo pensato che il modello dell’ eradicazione completa potesse essere errato e che servisse una strategia “adattabile”».

Lo studio su cavie con cancro al seno
Per ora i ricercatori, guidati da Giannoula L. Klement della Tufts University School of Medicine di Boston, hanno condotto test utilizzando un chemioterapico molto diffuso (paclitaxel) su cavie di laboratorio affette da due tipi di versi di carcinoma mammario. 
Il trattamento standard, molto aggressivo, è riuscito a diminuire le dimensioni della neoplasia, che è però poi ricresciuta una volta terminato il ciclo di cure. Invece, la “strategia di adattamento” (anche detta adattiva o adattabile), che consiste in un’iniziale elevato dosaggio di farmaco poi seguito da quantità progressivamente minori, si è rivelata più efficace nel tenere sotto controllo la crescita del tumore: tra il 60 e l’80 per cento dei topi sono infatti stati gradualmente svincolati dalla chemioterapia (arrivando a un intervallo tra una somministrazione e l’altra anche di alcune settimane) senza avere ricadute per un periodo di tempo molto lungo. «In molti pazienti oncologici - commenta l’autrice della sperimentazione - non si riescono a uccidere tutte le cellule cancerose, nonostante cure intensive che comportano anche pesanti effetti collaterali. 
Spesso accade che i chemioterapici eliminino le cellule malate che sono sensibili a quel medicinale, ma lascino intatte altre cellule cancerose che continuano a proliferare. 
E intanto, con dosaggi elevati, si danneggiano pesantemente anche altre parti sane dell’organismo. 
Questa nuova strategia, invece, viene elaborata gradualmente sulla base della risposta che si ottiene ai primi trattamenti: piuttosto che cercare di ridurre completamente la massa tumorale puntiamo a stabilizzarla».

«Assecondare» i cambiamenti nel microambiente
Già oggi alcuni schemi di terapia, spesso utilizzati nei pazienti con tumore avanzato, si basano sulla somministrazione meno intensa ma più frequente di farmaco
Non si ottiene una importante riduzione della massa neoplastica, ma un suo più prolungato controllo. «Le cellule tumorali vivono un sistema altamente dinamico e le terapie attualmente somministrate si basano su un modello tipicamente lineare basato sulla “massima dose tollerata” - commenta Francesco Cognetti, direttore del Dipartimento di Oncologia Medica 1 all’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma -. 
La risposta al trattamento è spesso transitoria e le terapie frequentemente falliscono a causa delle cellule cancerose resistenti che riescono a trovare il modo di sopravvivere e crescere in un microambiente altamente eterogeneo. 
L’approccio della terapia adattabile, si basa proprio su questa eterogeneità: punta a “inseguire” e “assecondare” i cambiamenti all’interno del microambiente cellulare che è determinante anche nel modulare la risposta immunitaria del paziente verso il tumore. 
Alcune simulazioni matematiche avevano già dimostrato che ciò potrebbe portare a un aumento della sopravvivenza dei malati. 
Anche gli esiti di quest’ultima ricerca suggeriscono che il dosaggio decrescente della strategia adattiva possa contribuire al controllo tumorale grazie alla normalizzazione vascolare indotta dalla stabilizzazione della massa cancerosa».

Calibrare gradualmente i farmaci per controllare il tumore
In pratica, un precedente modello matematico aveva evidenziato che le cellule tumorali resistenti in tumori non trattati sono in numero considerevolmente inferiore rispetto a quelle più sensibili e “vivaci” perché sono meno forti di queste ultime. 
«Se si somministra una chemioterapia nel modo usuale, questa sarà in grado di alterare questo rapporto - spiega Cognetti -: le cellule più sensibili ridurranno considerevolmente il loro numero e di conseguenza si ridurrà la massa tumorale, fino a favorire una transitoria normalizzazione del microambiente a favore della crescita delle cellule resistenti. 
Il modello di terapia adattabile, basandosi su questa teoria, suggerisce di modulare continuamente la somministrazione dei farmaci, per raggiungere solo un piccola parte delle cellule sensibili. L’obiettivo è quello di mantenere un certo numero di cellule sensibili (e quindi la massa tumorale) che possano inibire la crescita di quelle resistenti. 
La strategia è quindi non quella di “guarire”, ma di “stabilizzare” la malattia nei pazienti con malattia avanzata. 
Naturalmente questi primi risultati possono essere solo il punto di partenza per l’avvio di studi clinici con ampia casistica di pazienti al fine di confermare o meno i risultati qui ottenuti. 
Ma è una strategia interessante, perché se è importante la ricerca di nuovi farmaci, per vincere la lotto al cancro è altrettanto rilevante esplorare la possibilità di un diverso utilizzo di farmaci già in uso al fine di ottimizzarne la resa».



sabato 1 luglio 2017

Estratto dalle foglie di ulivo

Estratto dalle foglie di ulivo

Buon giorno una cara amica, Alessandra, anche lei con in passato un'esperienza con il tumore,
mi ha detto che la sua oncologa gli aveva proposto di assumere un'estratto di foglie di ulivo.
Lei sta seguendo il consiglio da più di un'anno con notevoli giovamenti.
Ovviamente parlandomene in maniera così positiva mi ha coinvolto e sto così sperimentando anche io e non mancherò di raccontarvi prossimamente la mia esperienza.
Ma, andiamo al dunque:

TRA LE PRINCIPALI FUNZIONI DELL'ESTRATTO DALLE FOGLIE D'ULIVO :


antiossidante, aiuta l'organismo a controllare fisiologicamente la pressione arteriosa, coadiuva l'organismo nel fisiologico controllo della glicemia, coadiuva l'organismo nel fisiologico controllo del colesterolo, contribuisce fisiologicamente a normalizzare la viscosità del sangue, contribuisce a lenire le irritazioni dell'alto tratto digestivo, utile in presenza di problemi circolatori, edemi, pruriti, arrossamenti, emorroidi e vene varicose, ha azione energizzante, ha azione detossinante,

 depura il fegato, ha azione di ripristino dell'attività sessuale, contribuisce a migliorare gli stati di stipsi cronica...

Benefici delle foglie d'Ulivo
1. AZIONE IPOTENSIVA (Utilissimo nell'IPERTENSIONE) E’ stata sperimentata l'azione dell'estratto acquoso di foglie di olivo sul metabolismo del sodio e del potassio serico e urinario, e sul metabolismo del rame nel cervello, nel fegato e nel siero con attenzione sulle correlazioni esistenti fra gli enzimi ossidanti contenenti rame e adrenalina e noradrenalina con conseguente azione ipotensiva. De Nunno (1947) osservò anche che l'azione ipotensiva delle foglie di olivo si manifesta in maniera più marcata e più durevole negli ipertesi, mentre normotesi e ipertesi diabetici sarebbero meno sensibili e l'azione ipotensiva sarebbe in questi casi meno evidente e più transitoria. Si è costatata un’evidente azione ipotensiva tanto nei casi d’ipertensione renale quanto in quelli d’ipertensione essenziale, da menopausa e aterosclerosi. Gli estratti di foglie di olivo hanno dimostrato di possedere una attività calcio-antagonista sui vasi sanguigni. Per le sue proprietà ipotensive è usato per combattere l'ipertensione conseguente agli stati arteriosclerotici degli anziani.

2. AZIONE CARDIOTONICA L’estratto di foglie d’olivo, grazie agli antiossidanti presenti nell’olivo, svolge un'azione cardiotonica ed antiaritmica, regolarizzando i battiti cardiaci. E' utile in caso di angina e uno studio ha dimostrato l'effetto cardioprotettivo dell'Oleuropeina negli eventi acuti dovuti all'occlusione coronarica. Può contribuire a prevenire gli attacchi d’angor.

3. AZIONE VASOPROTETTIVA Altri studi suggeriscono che gli acidi grassi polinsaturi (acido alinoleico) porterebbero alla formazione di trombaxano e prostaglandine coinvolte nel garantire l’integrità dei vasi e quindi un’azione vasoprotettiva nell’uomo.

4. AZIONE IPOGLICEMIZZANTE (Utile nelle forme di DIABETE) L'Oleuropeina e l'acido Elenolico hanno un effetto antidiabetico; in particolare l'acido Elenolico riduce il glucosio ematico, abbassa i livelli d’insulina e migliora la tolleranza al glucosio. Le proprietà ipoglicemizzanti (Benigni et al., 1963) regolando i livelli di zuccheri nel sangue sono di grande aiuto nelle forme DIABETICHE.

5. AZIONE IPOCOLESTEROLEMIZZANTE Le foglie di olivo riducono i valori di COLESTEROLO e di lipidi abbassando il livello delle lipoproteine a bassa densità (colesterolo cattivo) e alzando quelle ad alta densità (colesterolo buono). Grazie ai polifenoli contenuti nelle foglie, sono riequilibrati i fosfolipidi e diminuisce la viscosità ematica (fluidificano il sangue) inibendo l'aggregazione delle piastrine.

6. AZIONE ASTRINGENTE L'astringenza è data dalla presenza di tannini, che astringono la superficie della pelle e delle mucose, formando una sottile membrana. Utilizzati per la coagulazione della sanguinazione capillare, per le escrezioni plasmatiche (siero) e la guarigione di ferite. Sono nello stesso tempo dei germostatici. Per le sue proprietà che attenuano le funzioni dei tessuti, soprattutto esterni, è utile nella terapia delle malattie della pelle, dermatiti, eritemi, infiammazioni dell'alto tratto digestivo, diarrea a seguito di infiammazioni gastrointestinali, lesioni aperte, emorroidi.

7. AZIONE FEBBRIFUGA Le foglie di olivo abbassano la FEBBRE e per le sue proprietà febbrifughe l'olivo era usato in passato, quale succedaneo della china, nel caso di febbri intermittenti, tifoiodi e MALARIA.

8. AZIONE DIMAGRANTE Le foglie di olivo sono nemiche naturali dell’obesità, diminuiscono il peso e difendono dalla sindrome metabolica possono essere usate per ridurre il grasso addominale e tenere lontano il pericolo obesità. Lo sostiene una ricerca dell'University of Southern Queensland (Australia), diretta dalla professoressa Lindsay Brown e pubblicata dal "Journal of Nutrition". Come spiega la professoressa Brown, il legame tra antiinfiammatori (come le foglie di Olivo) e la perdita di peso è un fatto tutt'altro che noto. Tuttavia, i risultati ottenuti con le foglie d'olivo hanno sortito effetti nettamente superiori alle aspettative.

9. AZIONE ANTINFIAMMATORIA Le foglie favoriscono la cicatrizzazione, proteggono e tonificano i vasi capillari, leniscono le emorroidi infiammate.

10. AZIONE DIURETICA La vasodilatazione indotta dall'Olivo avviene anche a livello renale e ciò spiega in parte l'azione diuretica posseduta da questa pianta (Penso, 1989). Per le sue proprietà DIURETICHE, è invece usato soprattutto per aumentare la secrezione urinaria, è utile nella GOTTA, nel REUMATISMO, nell'OBESITA’. Le foglie di olivo hanno un'azione renale, con miglioramento della funzione glomerulare e aumento dell'eliminazione dei cataboliti azotati e dei sali.

11. AZIONE ENERGIZZANTE L’estratto di foglie d’Olivo conferisce un senso di benessere generale, energia e resistenza alla fatica, utile in caso di stanchezza, astenia e sonnolenza. È utilizato con successo anche in caso di sindrome da Fatica Cronica, spesso associata a disfunzioni del sistema immunitario.

12. AZIONE PROTETTIVA Le foglie di olivo proteggono le mucose ed evitano gli effetti dell'ipercloridria, riducendo così i rischi di ulcere gastriche e duodenali. Svolgono anche un’azione protettiva sulle cellule e rallentano il processo d’invecchiamento della pelle.

13. AZIONE DEPURATIVA Le foglie di olivo svolgono un'azione disintossicante generale mirata soprattutto all'eccesso di acidi urici, grassi e zuccheri nel sangue. Depura il fegato.

14. AZIONE ANTICELLULITE L’estratto di foglie di olivo elimina in pochi giorni le scorie che provocano oppure peggiorano la “Buccia d’arancia” e smuovono il grasso nei punti critici. Ddrena e rassoda risolvendo gradatamente la CELLULITE.

15. AZIONE VASODILATATRICE Capretti (1948) studiò sperimentalmente e chimicamente l'azione dell’infuso di foglie di olivo a varia concentrazione. Tale azione conseguirebbe a una vasodilatazione che sarebbe dovuta prevalentemente a un effetto miolitico che si esercita sulle fibre muscolari lisce delle pareti vasali. Il fatto che tale vasodilatazione si manifesti anche sulle coronarie dimostrerebbe la natura muscolare e non nervosa di quest’azione. Svolge un’importante azione di ripristino dell’attività sessuale.

16. AZIONE SULL’ATTIVITA’ MENTALE Influenzando i livelli e le attività delle monoamine (dopamina, adrenalina, norepinefrina, serotonina) attraverso un’inibizione dell'enzima responsabile della loro degradazione; il risultato è un miglioramento delle attività metaboliche intellettuali (effetto antidepressivo, miglior capacità mnemonica e di concentrazione). Gli stessi principi attivi esercitano un'azione equilibratrice sui peptidi oppioidi (betaendorfine) con riduzione della fatica mentale, miglioramento dell'attenzione, della concentrazione e delle performance intellettuali con lieve effetto antidepressivo. Aumento dello stato di benessere.

17. AZIONE ANTIMICOTICA Altri effetti delle foglie di olivo, attribuibili all'oleuropeina, sono il potenziamento della protezione cellulare e dell'organismo intero attraverso la risposta mediata dai macrofagi (Visioli et al., 1998 b). Questo effetto opera in sinergia con l'azione antimicrobica accennata, l'inibizione dell’aggregazione delle piastrine e della produzione di eicosanoidi (Petroni et al., 1995). Le foglie di olivo hanno azione antimicrobica, batteri, lieviti, funghi (anche Candida albicans), muffe e altri parassiti (Aziz et al., 1998; Juven e Henys, 1972; Koutsoumans et al., 1998; Tassou e Nychas, 1995).

18. AZIONE ANTIVIRALE L’acido elenolico si è dimostrato un potentissimo antibatterico e antivirale, eliminando qualsiasi forma batterica o virus (herpes, raffreddore, influenza), retrovirus.

19. AZIONE ANTITUMORALE Le analisi epidemiologiche hanno mostrato un benefico effetto dell’estratto di foglie d’olivo nella prevenzione dei tumori. Un recente studio dimostra che queste proprietà sono dovute alla frazione fenolica, capace di inibire le fasi d’iniziazione e promozione delle patologie neoplastiche. Previene le malattie degenerative, in particolare il tumore al seno.

20. AZIONE ANTIRADICALI SPECIFICA Uno studio clinico ha valutato se un estratto di olivo potesse influenzare lo status ossidativo di volontari sani. Sono stati arruolati 98 volontari, che dovevano assumere estratto di olivo, prelevando il sangue venoso 1 ora dopo l’ingestione dell’estratto per misurare in esso il livello di glutatione e la capacità antiossidante plasmatica totale. Si è visto un significativo aumento del livello di GLUTATIONE, sia in forma ossidata sia in forma ridotta. Questo effetto potrebbe essere dovuto all’aumento dell’espressione degli enzimi di fase II mediato dall’antioxidant response element (ARE), incluso quello della gamma glutamilcisteina ligasi e della glutatione sintetasi.

21. AZIONE ANTIOSSIDANTE GENERICA L'Olivo combatte varie specie reattive dell'ossigeno e contrasta bene anche i danni causati dai radicali liberi alle cellule (fenomeno chiamato perossidazione lipidica). E’ noto che le LDL esposte ai radicali liberi vanno incontro a un processo ossidativo, e questo è il meccanismo che scatena l’evoluzione della MALATTIA ATEROSCLEROTICA. Il consumo di ossigeno insito nella crescita delle cellule porta alla generazione di numerosi radicali liberi di ossigeno. E' stato dimostrato che flavonoidi, fenoli e oleuropeosidi possiedono un’importante attività antiossidante contro questi radicali 

Per Saperne di più o provare il prodotto: contattate Alessandra che è certamente più preparata di me.



ART and VITA PARLOTTANDO (CONVIVERE CON IL TUMORE) to SUN ... all a bit ... the dialogue has no boundaries as information and experiences. ARTE e VITA PARLOTTANDO al SOLE oggi Convivere con il Tumore...di tutto un pò...il dialogo non ha confini come l'informazione e l'esperienze....