lunedì 19 ottobre 2009

Didgeridoo


Non è una parolaccia, per chi non lo conosce,
è un' opera d' arte in tutti i sensi.

L'antico strumento a fiato degli australiani aborigeni
è ipotizzabile che abbia una vita compresa tra i duemila
ed i quindicimila anni.

Classificato come strumento musicale nella categoria degli

aerofoni ad ancia labiale, il didgeridoo può avere forme variabili:
le più comuni sono quelle coniche, in cui la colonna interna è stretta per la prima parte dellessivamente nella parte finale;
molto usata è anche la forma perfettamente cilindrica.
Non è insolito tuttavia trovare strumenti che presentano
forme irregolari, contorte o serpentine.

Il didgeridoo tradizionale è ricavato da un ramo di eucalipto

scelto tra quelli il cui interno è stato scavato dalle termiti.

Viene suonato con la tecnica della respirazione circolare.

E' importante evidenziare anche altri aspetti non solo attinente allo specifico contesto di strumento musicale.
La decorazione, la parte pittorica artistica dello strumento che è bellissima, e non meno importante la valenza curativa del suo suono.

Non mi dilungo oltre, in Italia abbiamo la fortuna di avere una persona in grado di soddisfare tutte le nostre curiosità oltre a darci l'appoggio per un eventuale acquisto solo a scopo artistico o musicale.

La persona è Moreno Papi di cui seguono suoi link.

Saluti Enrico

http://www.papimoreno.com/vendita.html
http://www.papimoreno.com/




venerdì 9 ottobre 2009

Irving Penn: addio al gigante



Si è spento a New York Irving Penn.
Difficile non scrivere banalità, che fosse un "gigante" probabilmente lo sanno tutti.
Assieme a pochi altri ha fatto la storia della fotografia di moda. Ha inventato, giocato, osato.
Ha p e n s a t o.
Irving Penn si distinse per il suo stile classico che rompeva con l'impostazione sperimentale delle avanguardie e presentava la figura da ritrarre in forte contrasto con lo sfondo. Alcune sue immagini sono riconoscibili: spesso si trattava di ritratti eseguiti disponendo il soggetto da riprendere davanti a due fondali disposti ad angolo.

Dopo le scuole pubbliche, compiuti i diciotto anni, si iscrisse al corso di disegno pubblicitario della durata di quattro anni tenuto da Alexej Brodovitch, capo redattore di Harper's Bazar magazine presso la School of Industrial Art di Philadelphia.

Nel 1938 riuscì a lavorare come art director allo Junior League Magazine. A venticinque anni lasciò il lavoro e partì per il Messico dove iniziò a dipingere, ma dopo un anno si convinse che non sarebbe mai diventato un grande artista e, tornato a New York, nel 1943 divenne assistente di Alexander Liberman, art director della rivista Vogue. Nel 1948 realizzò alcuni servizi per la rivista in Perù, mentre le diverse campagne fotografiche legate al mondo della moda realizzate nel corso degli anni cinquanta gli conferirono la prima fama internazionale.

Nel 1967 creò un piccolo studio fotografico da viaggio, con il quale era in grado di fotografare sullo stesso scenario in ogni parte del mondo e in ogni condizione: nacque cosi la famosa serie deiWords in a small rooms (mondi in una piccola stanza), nella quale si alternavano ritratti di personaggi celebri e fotografie di gruppo dove l'etnografia si mescolava alla moda.

Mentre proseguiva la sua attività di fotografo di moda, nel 1977 il Metropolitan Museum di New York presentò il ciclo Street Material (materiale di strada), nel quale Penn fotografava i resti abbandonati dell'esistenza quotidiana, conferendo loro un nuovo valore estetico.

Nel 1980 vennero esposti per la prima volta i nudi realizzati nel 1950, mentre nel 1986 vide la luce una nuova serie di nature morte, questa volta dedicate ai crani animali. Divenuto ormai uno dei fotografi più rinomati del mondo, si susseguono le mostre e le pubblicazione a lui dedicate. In particolare, si ricordano le retrospettive al MOMA di New York nel 1984, quella alla National Portrait Gallery di Washington nel 1990 e quella prodotta dal Moderna Museet di Stoccolma nel 1995, in occasione di una grande donazione del fotografo al museo svedese.

domenica 4 ottobre 2009

VERITA' riguardo al ponte sullo stretto di Messina

COME SEMPRE noi Italiani
sappiamo Piangere sulle Nostre Catastrofi:




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Sicilia, 20 morti.
Abruzzo, più di 300 morti
6 morti al giorno sul lavoro
soldati morti in guerra
...........
BASTA PIANGERSI ADDOSSO
oggi 2 ottobre ricordiamo la Nascita di
un grande uomo che ci ha insegnato
...la disobbedienza civile....
impariamo qualcosa invece di
PIANGERE I MORTI PER COLPE NOSTRE
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venerdì 2 ottobre 2009

Mahatma Gandhi

2 OTTOBRE data di nascita di Gandhi

Giornata internazionale della nonviolenza
dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite.


« Sono le azioni che contano.
I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere,
sono perle false fintanto che non vengono
trasformati in azioni.
Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo »

Mohandas Karamchand Gandhi
è stato un politico indiano.
Importante guida spirituale per il suo paese,
lo si conosce soprattutto col nome di Mahatma "grande anima"

Gandhi è stato uno dei pionieri e dei teorici del satyagraha,
la resistenza all'oppressione tramite la disobbedienza civile
di massa che ha portato l'India all'indipendenza.

Gandhi non si dilungò molto sulla struttura che avrebbe dovuto avere
la società indiana secondo il suo pensiero filosofico, ma era ispirato
dalla visione di una futura società indiana di stampo che potremmo
definire socialista, basata sull'agricoltura e sull'artigianato tradizionali.
Gandhi non era anticapitalista:
« Il capitale non è malvagio in sé; è il suo uso sbagliato che è malvagio.
Il capitale, in una forma o un'altra, sarà sempre necessario. »

ma pensava che il popolo indiano doveva vivere condividendo le risorse della terra,
senza utilizzare il moderno apparato industriale, organizzato in una serie di villaggi
autogovernanti in cui l'ordine era retto da brigate non violente e che commerciavano
tra loro per ottenere i beni necessari per la sussistenza.

Gandhi era contro l'educazione convenzionale: credeva che i bambini apprendessero meglio
dai genitori e dalla società piuttosto che dalle scuole.
ART and VITA PARLOTTANDO to SUN ... all a bit ... the dialogue has no boundaries as information and experiences. ARTE e VITA PARLOTTANDO al SOLE...di tutto un pò...il dialogo non ha confini come l'informazione e l'esperienze....