domenica 19 maggio 2013

ENERGIA SOLARE…Alternativa ?

Se siete interessati ad imparare esattamente come generare energia e ridurre la bolletta, allora questa è la risorsa perfetta per voi! Con il sempre crescente costo della vita, non c’è momento migliore di smettere di buttare i soldi dalla finestra e iniziare a generare la nostra elettricità.

 



Ora è possibile costruire un unico pannello SOLARE

o una gamma completa di pannelli per alimentare la vostra casa con un risparmio sul costo al dettaglio.
C’è chi ha l’intenzione di essere il tuo “tutor solare” e vi mostrerà passo per passo come realizzare un pannello solare.

 Lo sapevate che? Un impianto solare di base da un rivenditore può richiedere 30 anni per essere pagato e costare ben più di 20.000 euro ?

Questo è semplicemente troppo per molte persone che non possono permetterselo e il tempo di pareggio dell’ investimento è troppo lungo.
Questo ha spinto Michael Harvey a fare qualche ricerca su come i pannelli solari vengono creati e come avrebbe potuto fare lui stesso.
Presto si rese conto che era possibile creare i pannelli solari per molto meno rispetto al prezzo di vendita al dettaglio, risparmiando un sacco di soldi.
Inoltre, è stato in realtà più semplice di quanto pensasse!
 IL SOLARE
Ha deciso insieme ad un amico di pubblicare una guida in modo che tutti possano utilizzare il solare e veramente essere autonomi con un investimento accettabile oltre al vostro lavoro e impegno.
Mark ha sviluppato questa guida e una serie di video fai da te così tutti possono creare il proprio sistema di pannelli solari.
Questo vi aiuterà a costruire il vostro pannello solare. Potrai imparare a fare un pannello solare che produce fino a 120 Watt. Inoltre, è possibile unire questi pannelli insieme per produrre oltre 1 KW di potenza.
Un’altra cosa a cui pensare: Dopo aver installato i pannelli solari sulla tua casa, il valore della vostra casa aumenterà.

martedì 30 aprile 2013

9 ottobre 1963 VAJONT

Buona Sera

"Mi sento di pubblicare questo post perchè credo giusto che si RICORDI
come e quanto i poteri economici collegati a quelli politici siano responsabili
da sempre di STRAGI."

....non mi dilunghero troppo in parole vi lascio alle immagini....

IN MEMORIA DI CHI NON C'E' PIU' come alcuni miei parenti.



Il disastro del Vajont si è soliti indicare il disastro occorso il 9 ottobre del 1963  nel neo-bacino idroelettrico artificiale del Vajont, dovuto alla caduta di una colossale frana dal soprastante pendio montuoso nelle acque del sottostante e omonimo bacino lacustre alpino, alla conseguente tracimazione dell'acqua contenuta nell'invaso con effetto di dilavamento delle sponde del lago, al superamento dell'omonima diga da parte del fronte d'acqua generato fino all'inondazione e distruzione degli abitati del fondovalle  veneto, tra cui la tristemente celebre Longarone.






lunedì 29 aprile 2013

CAMMINARE FA’ BENE

Buona sera Viandante
Quanto tempo oggi abbiamo passato seduti per lavoro o/a dedicarci ai nostri contatti davanti ad un pc. Non dovete dimenticare il vostro corpo e la mente.

Camminare fa’ bene

camminare fa' bene
Camminare ottimizza l’umore
Il movimento è la migliore cura per la malinconia come sapeva Robert Burton (l’autore di The Anatomy of Melancholy). “I cieli stessi girano attorno di continuo, il sole sorge e tramonta, stelle e pianeti mantengono costanti i loro moti, l’aria è in perpetuo agitata dai venti, le acque crescono e calano…per insegnarci che dovremmo essere sempre in movimento”.
Oggi non era la giornata adatta, qui al nord, sotto una pioggia che non finiva mai comunque ho fatto le mie commissioni al centro camminando tra i turisti inumiditi.

camminare fa'  bene

CAMMINARE FA’ BENE

- Aiuta a ridurre la pressione sanguigna e il colesterolo, due fattori fondamentali per prevenire problemi cardiaci. Numerosi studi provano che camminare a passo sostenuto, anche solo 30 minuti al giorno, riduce del 30-40% i rischi di infarto e ictus.
- Non ha controindicazioni. Quando si hanno dei disturbi alle ossa o alle articolazioni, o quando si è fortemente in sovrappeso, o del tutto fuori allenamento, è assolutamente sconsigliato praticare sport che prevedono forti impatti ai suolo ed intensa attività cardiaca come la corsa. Per cui, se si vuole mantenere o ritrovare la forma fisica e la salute può essere molto utile fare lunghe camminate.
Camminare fa’ bene
- E’ un antidepressivo naturale. Quando i muscoli si attivano, producono molecole importanti come le endorfine e la serotonina che risollevano l’umore. Chi cammina con regolarità nota una diminuzione dello stress e della depressione, dorme meglio e vede la vita mentalmente ed emotivamente in modo più positivo.
Camminare fa’ bene
Migliora le attività cognitive anche più di faticosi esercizi o dello stretching. Lo ha evidenziato uno studio condotto su 124 persone sedentarie, dopo un allenamento basato sul walking per 45 minuti 3 volte alla settimana per 6 mesi. Questa attività, stimolando le funzioni cardiorespiratorie, aumenta l’irrorazione di sangue al cervello, migliorandone di conseguenza le funzioni.

camminare

……. Da ora non scordate che CAMMINARE FA’ BENE

domenica 28 aprile 2013

UN CASO, Roma 28 aprile 2013

Si, forse un caso come tanti.

un caso 

 “”Roma, 28 aprile 2013 – Una sparatoria è avvenuta davanti a Palazzo Chigi proprio mentre il nuovo governo giurava al Quirinale. A terra – feriti da colpi da arma da fuoco – sono rimasti due carabinieri e una passante. Lo sparatore, un uomo in giacca e cravatta, è stato fermato dalle forze dell’ordine.“”
“”L’uomo fermato, Luigi Preiti, è un calabrese di Rosarno di 46 anni. E’ nato nel 1964 in Calabria ed è domiciliato ad Alessandria. Non ha precedenti penali, Secondo la testimonianza del fratello Arcangelo, Preiti non avrebbe problemi mentali, ma sarebbe caduto in disperazione dopo aver perso il lavoro poco tempo fa. Aveva una piccola azienda edile. Per 20 anni ha vissuto al nord.”"

La disperazione di aver perso un lavoro e subita una separazione.

Un caso

 

come tanti che spinge a gesti insani come quello di oggi davanti a palazzo Chigi, nel giorno del giuramento dei membri del nuovo Governo.
Un Caso proprio oggi, come ieri e chissà domani.
Un uomo ha sparato su un carabbiniere chiedendo di essere ucciso a sua volta; dichiarato dai media malato di mente.
No! a parer mio ” un caso“e un gesto disperato.
Non giustifico l’ atto, non si giustifica la violenza in nessun caso, ma sento più forte il bisogno di presentare un’ opportunità di lavoro a tutti.
vedi video qui accanto…………….
Facciamo si’ che sia questo

UN CASO

Un’ occasione per cambiare,per continuare a sperare.
UN CASO PER CONTINUARE A VIVERE
” UN CASO “

sabato 27 aprile 2013

Risica Online

  IL TEAM BUDGET NETWORK

Picture
Se sei un imprenditore (e fai fatica ad arrivare a fine mese), se lavori in ufficio e sei stanco di essere schiavo della tua scrivania, se stai cercando come lavorare da casa o da ovunque tu voglia, oppure ti stai chiedendo come fare un guadagno extra per arrotondare lo stipendio, oppure ancora sei uno studente in cerca del primo lavoro allora probabilmente abbiamo la soluzione che fa per te.

Siamo un gruppo Indipendente di Network Marketing che si chiama Budget Network.

IL  Sistema di Lavoro con cui sviluppiamo una opportunita` di lavoro e chiamato Sistema del Network Marketing  “Network Marketing Business”.

Si tratta di una attivita` Indipendente (non stiamo cercando persone che "lavorino per noi" o che stiano cercando "lo stipendio fisso" di tipo subordinato).

Chiunque abbia successo nel mondo lavorativo “fa network”, cioe’ si crea una rete di contatti.

Chiariamo subito un punto importante: il network marketing e' una modalita` di lavoro legale (Legge n. 173 del 2005 che lo regolamenta).

I grossi vantaggi sono:
  • massima flessibilita' dell'orario di lavoro (consigliamo comunque di dedicare almeno 3-4 ore al giorno)
  • possibilita' di lavorare da ovunque tu voglia.
  • possibilita' di guadagnare cifre importanti lavorando part time senza interferire con il tuo lavoro o la famiglia
  • costi iniziali minimi di partenza (per materiale informativo) e corso di formazione di base gratuito
  • iniziare subito (non e' necessaria precedente esperienza lavorativa,  insegnamo tutto su come fare l'attivita' con successo)

Il network marketing e' un sistema di vendita di prodotti o servizi in modo diretto (cioe' ai tuoi clienti), ma anche di vendere condividendo prodotti e servizi
in modo indiretto (insegnando ad altre persone a farlo).

Ti insegneremo tutto quello che devi sapere su come fare il network marketing online e come applicare e riprodurre il nostro sistema.

Ti formeremo su  come lavorare con orari flessibili sviluppando la TUA capacita di catturare contatti per vendere e fare rete. 

Quali sono i problemi principali nel far crescere la propria attivita' con successo?
  •     difficolta' di creare contatti
  •     la necessita' di generare una entrata in breve tempo
  •     la mancanza di tempo per partecipare alla formazione

Budget Network e' riuscito a risolvere questi problemi: potrai imparare il nostro sistema di acquisizione di contatti lavorando comodamente da casa.
Inoltre ti daremo accesso a tutti i nostri training, ebook, video online che tu potrai visionare tranquillamente da casa, nei ritagli di tempo che hai a disposizione.

Non e' necessario che tu abbia esperienza o tanti soldi per iniziare a sviluppare la tua rete di contatti con il network marketing business lavorando in team.

Pero' ti chiederemo il massimo impegno nel voler imparare.

Il nostro sistema di lavoro online e' collaudato e funziona!

La formazione a distanza e l'utilizzo di internet sono importantissimi per permetterti di iniziare a lavorare con noi in modo sistematico e costruttivo.
Per supportarti al massimo nella tua nuova attivita', avrai accesso in modo esclusivo, al nostro Sistema di Formazione Online.

Questo sistema di lavoro e formazione, lo ribadiamo, e' a disposizione SOLO per le persone che lavorano nel nostro gruppo.

Questo sistema ti permettera' di lavorare da casa...o da ovunque tu vuoi!

Ricorda: "Perche' le cose cambino, TU devi cambiare. Perche' le cosi migliorino, TU devi migliorare" (Jim Rohn).

TU sei il padrone della tua vita, TU decidi il tuo destino. 

Quello che trovere nel sito sono solo ancune delle opportunita'.
Molte altre non vengono menzionate poiche' ancora in fase di verifica

 


mercoledì 24 aprile 2013

Addio RICHIE HAVENS

Richie Havens
Di lui John Lennon disse: «Suona una chitarra molto funky».

Richie Havens

nato a Brooklyn, 21 gennaio 1941 – Jersey City, 22 aprile 2013   è stato un cantante e chitarrista statunitense, afroamericano, noto soprattutto per la sua particolare pennata, vigorosa e veloce, e per il suo incredibile senso del ritmo.
In alcune registrazioni, la chitarra di Richie Havens è accompagnata da quello che sembra il suono di una batteria, e che in realtà è il rumore del suo piede che batte il tempo.
La fama di Richie Havens iniziò nella scena folk del Greenwich Village, lo stesso contesto in cui emersero musicalmente artisti come Joan Baez e Bob Dylan. Nel 1969, Havens fu il primo artista a salire sul palco del Festival di Woodstock. Fu accolto con applausi scroscianti e continuò a suonare bis fino a esaurire tutto il proprio repertorio. Alla fine, decise di improvvisare una versione del brano Motherless Child con l’aggiunta della parola “freedom” (“libertà”) ripetuta ad infinitum. Questo brano diventò un successo internazionale.

Richie Havens

Dopo Woodstock scrisse poche canzoni. La sua attività principale rimase legata soprattutto alla registrazione di cover dei Beatles e di Bob Dylan..
Addio Richie Havens



martedì 16 aprile 2013

PARLAMENTO A PIATTAFORMA INFORMATICA

E’ in arrivo la piattaforma informatica a 5 Stelle

piattaforma informatica
Durante il meeting a Villa Valente con Beppe Grillo si è parlato di questo progetto la piattaforma informatica.
“”Ci stiamo preparando a un qualcosa d’incredibile, noi del movimento abbiamo tutto il mondo che osserva, tra un paio di mesi sarà avviata la “piattaforma informatica” che permetterà a tutti gli attivisti 5 stelle di intervenire direttamente nella stesura e controllo delle proposte di legge, al mondo esistono già ora esempi di questo tipo che riguardano piccoli paesi come l’Islanda, ma nel nostro caso assisteremo a ripercussioni di livello planetario.””
Come funzionerà la

PIATTAFORMA INFORMATICA

Ci saranno due canali di comunicazione
1) dal gruppo parlamentare alla base
2) dalla base al gruppo parlamentare.
Il primo punto risponde alla necessità di partecipazione delle iniziative di legge da presentare alle camere, le commissioni che avranno preparato i testi di legge sottoporranno i medesimi alla valutazione della base, che potrà valutarli in apposite “stanze virtuali” ovviamente in corrispondenza con le commissioni permanenti dove si potranno fare 3 tipi di osservazioni; procedurale, sostanziale formale, in modo tale che ogni singolo contributo abbia già una sua collocazione, tutti i contributi saranno posti all’attenzione di un referente per commissione permanente in grado di valutare l’opinione della base sul punto specifico.
Viceversa dalla base al gruppo parlamentare, deve rispondere all’esigenza in cui la base come da statuto possa proporre testi di legge da discutere direttamente nelle camere se votate del 20% degli iscritti certificati al movimento, questo avverrà sempre tramite le stanze virtuali, le singole idee dovranno acquisire consenso dalla base di attivisti, ci saranno vari livelli di “consenso/attenzione” fino ad un livello massimo prestabilito, a questo punto la proposta sarà messa ai voti.. se acquisirà il 20% dei consensi sarà sottoposta alle commissioni permanenti.. e noi dipendenti deputati saremo obbligati a far partire l’iter legislativo.

PIATTAFORMA INFORMATICA

piattaforma informatica
Questo strumento, dicono, sarà a nostra disposizione tra circa 2 o 3 mesi.. hanno bisogno prima di capire a fondo il funzionamento di entrambi i rami del parlamento e le varie fasi di “nascita di una legge”…
come dire .. prima la teoria e poi la pratica …
Certo questo sarebbe l’inizio di una nuova era nel concepire la politica e rafforzare la democrazia.
Non avremmo più scuse e potremmo prendere a dialogare, aumenterebbe così la nostra diretta responsabilità e coinvolgimento.
Che ne dite… tutti al parlamento con la PIATTAFORMA INFORMATICA

QUALE PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ?


Sera brava gente,
è il tema in Italia in questi ultimi giorni :

QUALE PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ?

 

E a noi chi ci chiede come la pensiamo: solo il Movimento a 5 Stelle


e pure loro solo ai propri iscritti;
potevano pure aprire un’ elezione a parte per i non iscritti che magari li hanno pure votati.
Per quanto riguarda altri schieramenti appare chiaro che i veri interessi non siano legati al nostro paese ma ai loro interessi personali o dei loro “ MANDANTI”.


 La figura del Presidente della Repubblica

Il Presidente della Repubblica è la massima figura istituzionale rappresentativa di uno stato con forma di governo repubblicana e generalmente corrisponde al rango di capo di stato.

I singoli ordinamenti possono assegnare al presidente della repubblica funzioni che spaziano da quella di rappresentante dell’unità nazionale e di garante dei principi costituzionali a quelle di vero e proprio indirizzo politico e di governo.
Nelle repubbliche parlamentari in genere il presidente viene eletto dal parlamento ed ha funzioni prevalentemente rappresentative dell’unità nazionale.




L’Italia costituisce un esempio particolare di repubblica parlamentare, perché il presidente, oltre ad avere funzioni di rappresentanza dell’unità nazionale e di garante del rispetto della carta costituzionale, ha un certo numero di funzioni in campo esecutivo, legislativo e giudiziario, nonché di indirizzo politico: promulga le leggi, nomina alcuni membri in importanti organismi istituzionali e presiede il Consiglio Superiore della Magistratura, è destinatario di ricorsi straordinari contro la pubblica amministrazione, può rinviare alle camere un atto legislativo, può concedere la grazia ecc. Il presidente viene eletto dal parlamento in seduta comune.

PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Sembra, ma non è di poco conto, quindi sarebbe importante che chiunque Voi abbiate votato VI interpelli su questa figura “ strapagata” che ci deve rappresentare come garante e come immagine al cospetto del Mondo.
La scelta non è semplice, mi piacerebbe fosse veramente UNO DI NOI, si magari tu che stai leggendo, una persona che parta dalla base e da una COSTITUZIONE invidiata e spesso copiata al mondo.
Chi, tu sarai, non so ma non scordare che io ci sono e mi devi rappresentare con onore e responsabilità di avere in mano la COSTITUZIONE di un PAESE SEMPRE AL PASSO CON I TEMPI E FATTO DI GRANDI LAVORATORI MUNITI DI GRAN INGEGNO.

Benvenuto PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA.

venerdì 12 aprile 2013

IO BEVO ACQUA DIAMANTE

Si lo sò ... voi molto provabilmente vi riempite i carrelli nei supermercati di acqua, certo l' acqua è molto importante, siamo fatti per il 90% di essa; nonostante ciò non diamo mai la giusta importanza.

acqua diamante
IO BEVO

ACQUA DIAMANTE

Si tratta di un'acqua di fonte la cui Coscienza è quella della quinta dimensione, con l'aggiunta di alcuni codici della sesta e settima dimensione.
Potrebbe chiamarsi "Acqua della Nuova Terra"
Quest'acqua è diventata più viva ed intelligente, rispondendo con Amore alle intenzioni emesse verbalmente da chi la utilizza.
E' un aiuto pratico per deprogrammare e trasformare le memorie cellulari restrittive, conducendo in tal modo l'essere umano ad integrare la Coscienza dell'Albero della Vita fin nel più profondo di sé stesso.
Essa è moltiplicabile a volontà ed è destinata ad essere condivisa con altri.
Per approfondire la conoscenza dell'Acqua Diamante, si consiglia di leggere "Acqua Diamante, una coscienza"
(Scaricabile gratuitamente qui)

L'Acqua Diamante sarà utilizzabile non solo per potenziare la crescita personale, ma sarà anche e comunque un'acqua ottima da consumare. Sempre si potrà aggiungere una semplice intenzione: es. "Io spero di digerire questo alimento con facilità". Si può aggiungere un'intenzione anche all'acqua che usiamo per cucinare: es.: "Io verbalizzo la mia intenzione affinché questo alimento mantenga il suo sapore naturale e riempia di valori nutritivi colui che lo mangia". I risultati possono essere sorprendenti. Si può usare anche in vaporizzatori , incorporandogli l'intenzione che si elevi il livello vibrazionale dell'abitazione. Questo può essere fatto anche collocando una brocca di vetro con Acqua Diamantina in qualunque abitazione.
Anche se non le si imprime nessuna intenzione, l'Acqua Diamantina sempre produrrà benefici effetti sulla salute fisica e psichica.
Dichiara la tua intenzione a voce alta con ferma convinzione.
L'Acqua Diamante viene distribuita e condivisa gratuitamente, è facilmente riproducibile a volontà, senza limitazioni, ed all'infinito.
E' possibile riprodurla con facilità a casa propria attraverso un semplice procedimento.

ACQUA DIAMANTE

Sulla base del quantitativo che si desidera produrre, occorre circa il 10% in Acqua Diamante al quale verrà aggiunta acqua normale, quella utilizzata abitualmente per il consumo domestico, fino a riempire il contenitore o i contenitori di produzione. Per esempio, se si desidera ottenere un litro di Acqua Diamante si prenderà una bottiglia vuota da 1 litro, si verseranno circa 100 ml. di Acqua Diamante, e si completerà il riempimento della bottiglia con altra acqua. Dopo un'attesa di circa 24 ore (potrebbero bastare due o tre ore, ma per avere la certezza assoluta, è meglio attendere 24 ore) tutta l'acqua della bottiglia sarà diventata Diamante (ovvero avrà acquisito tutti i codici originari dell'A.D.). Con questo primo litro, sarà possibile produrne fino a 10, seguendo lo stesso procedimento... e così via... 100 litri, 1.000 litri, quanta ne volete ogni giorno, oppure anche una volta alla settimana per tutta la settimana, e per tutta la famiglia purché sia consapevole e consenziente.
L'Acqua Diamante, oltre che per il lavoro attraverso le intenzioni, può essere utilizzata come acqua domestica per ogni uso, senza limiti o dosaggi... è un'acqua sempre viva, fresca, leggera... buonissima anche dopo mesi dalla sua produzione. La conservazione dovrà avvenire in contenitori di vetro, che possibilmente dovranno essere lasciati stappati. Si consiglia di conservare il 10% della mescola iniziale per poter creare ancora acqua nel caso avvenisse qualche errore nel procedimento di duplicazione.
acqua diamante

AGGIUNGETE UN DIAMANTE AL VOSTRO VIVERE
ACQUA DIAMANTE

giovedì 11 aprile 2013


Alla vacanza non si rinuncia. Magari più breve, modello week end, e prenotando all’ultimo momento con la speranza di trovare qualche offerta. La meta privilegiata è l'Italia dalle grandi città d’arte, ai piccoli borghi medievali, alle attrattive naturali, come le Alpi, gli Appennini, le isole e gli infiniti tratti costieri presi d’assalto durante la stagione estiva.

VACANZA


Vorrei dedicare alcuni post a luoghi d'Italia, da Nord a Sud in grado di soddisfare tutti i gusti.
Vorrei farlo raccontando l'esperienza in maniera diretta visualizzando emozioni positive e negative dando a voi una visione più vicina che quella unicamente pubblicitaria.
Non mancherò di raccontare anche le Vostre esperienze se me ne darete conoscenza.

Il tempo di vacanza è sempre troppo pocho, ed il tempo da dedicare al divertimento e piacere scarseggia. Invece di rinunciare ad una vacanza e ad un periodo di stop dalla vita quotidiana, molti scelgono di concediamoci un bel weekend in una città italiana, breve certo, ma comunque ricco di nuovi posti da scoprire e soprattutto rilassante. 
Le vacanze di pochi giorni, anche solo 1 o 2 notti fuori casa, sono in grandissima crescita in Italia, fondamentalmente per due motivi. Il primo è quello economico: il periodo di persistente crisi ha comportato un taglio, di molte spese e tra queste le prime sono quelle della vavanza e non volendo rinunciare ad un piccolo viaggio nè alle comodità di un buon hotel, la soluzione è quella di accorciarne la durata, vivendo una vacanza breve ma stupenda. L’altra motivazione è legata alla voglia di vedere nuovi posti, collezionare bandierine sul mappamondo, sfruttando anche le nuove possibilità di viaggiare offerte dal mercato come i voli low cost e pacchetti promozionali.

VACANZA

Fine settimana nel Nord-Ovest d’Italia
Nella parte occidentale del Nord Italia ci sono tante belle città nelle quali soggiornare, divertirti e dedicarsi alla visita di luoghi ricchi di storia. Abbracciata dalle Alpi può essere meta per una vacanza in montagna che per una vacanza di mare grazie al bellissimo litorale ligure. Questa zona racchiude preziosi borghi storici, anche nei comuni più piccoli e meno conosciuti, ricchi di storia che trasudano cultura e folklore da riscoprire piacevolmente. Dalla Torino dei Savoia, al mix tra modernità e antichità di Torino, alla leggendaria Liguria, vediamo quali sono le città più interessanti e confortevoli dove trascorre un week end.


Fra non molto vi scriverò da qui, ci siamo già stati ma ogni volta è una scoperta, una nuova emozione, una bella VACANZA

Le cinque terre ,sono considerate le zone più belle della Liguria e meno invase dal cemento. Un week end può essere dedicato a scoprire queste zone a picco sul mare con escursioni di poche ore, percorrendo i suoi sentieri più famosi come la via dell’amore che congiunge Riomaggiore con Manarola in uno spettacolo di rocce che cadono ripide verso il mare. Altri sentieri famosi sono: l’alta via delle 5 terre, verso la La Spezia, un percorso un pò più impegnativo e il sentiero azzurro, che si snoda vicino al mare con panorami suggestivi e collega Corniglia Vernazza e Monterosso. Infine c’è la strada dei santuari, che collega ogni paese con il suo santuario, da Monterosso a Riomaggiore.
Una gran bella VACANZA

mercoledì 10 aprile 2013

RIBELLARSI AL CONSUMISMO

Buon giorno brava gente
Ai giorni nostri il marketing contemporaneo impone che il consumatore sia solo parzialmente soddisfatto, per indurlo a ripetere il gesto d'acquisto.Dobbiamo svincolarci da queste logiche, eliminando dai nostri ambienti gli oggetti inutili e facendo un utilizzo più oculato delle risorse.

RIBELLARSI AL CONSUMISMO


L'eccessivo consumismo è uno dei fattori che hanno generato la crisi.

Sì perché, in questa epoca il soddisfacimento dei bisogni, che è l'anima, la radice del consumismo, naturalmente creandoli prima i bisogni per poi, guarda caso avere il prodotto per soddisfarli, è contraddistinto dalle logiche del marketing. Questo impone che il bisogno debba essere solo in parte soddisfatto, in modo che il consumatore, immediatamente dopo il gesto d'acquisto, riprenda a desiderare qualcos'altro, ovvero quella quota di soddisfacimento che non ha avuto. Questo è il motivo per cui ci sono i prodotti che vengono messi sul mercato e poi dopo 6 mesi sono rimpiazzati dalla versione nuava: l'Ipad, l'Iphone sono un esempio molto tipico. Diversamente, soddisfacendo totalmente un bisogno, il cliente è gratificato e non compra più nulla, invece il marketing contemporaneo è basato sul consumismo, la reiterazione coatta del gesto d'acquisto, quasi compulsivo. Questo è il modo drogato con cui si è andati avanti nello sviluppo di questo mercato e di questa cultura mercantile che invece dovrebbe essere cambiata.
RIBELLARSI AL CONSUMISMO
Oggi penso che quelli che sono più utili alla risoluzione della crisi sono gli uomini e le donne che riducono i loro bisogni, li rendono più essenziali e consumano meno producendo meno rifiuti, impattando meno sull'ambiente e diventando fatalmente anche più felici."

Molti sono i progetti di RIBELLARSI AL CONSUMISMO creando una grande campagna comportamentale, ripulendo i propri ambienti da tutti gli oggetti inutili che noi abbiamo acquistato, che costano spazio, che costano manutenzione ma non ci rendono liberi.
Sono convinto che abbiamo un sacco di oggetti che non ci rendono felici perché li abbiamo acquistati, ci siamo resi un po' schiavi lavorando in maniera indefessa per guadagnare i soldi che servivano per comprarli, ma fatalmente non li usiamo mai, stanno lì inerti in casa nostra a occupare spazio e anche quando li utilizziamo non ci rendono felici. Basta guardarsi intorno ognuno nel proprio ambiente e lo potremmo verificare ed è ora di ribellarsi al consumismo.

Riappropriarsi dei beni universalmente utili (acqua, terra, aria) potrebbe essere una chiave per ripartire.



RIBELLARSI AL CONSUMISMO

A casa abbiamo dei rubinetti aperti per ore mentre noi ci laviamo i denti guardando lo specchio, ma quel rubinetto va chiuso! In barca come in camper, l'acqua è preziosa e si usa un rigagnolo di acqua per fare quello che serve, infatti 150 litri d'acqua durano una settimana, mentre invece a casa vanno via in poche ore.
Il nostro è un modo distratto, sciatto, irrispettoso, inessenziale di usare le risorse, l'acqua è solo un esempio, ne abbiamo tantissimi altri.
Il mare insegna molto da questo punto di vista, perché in mare non si scherza, se finisce l'acqua muori di sete o devi fare ore e ore di deviazione per andare in un porto per fare rifornimento. Lo stesso per i rifiuti, più ne hai e più a bordo poi non sai dove metterli, quindi si presta attenzione al packaging quando si compra, perché naturalmente più plastica compri e più a bordo sarà difficile smaltirla perché non si può buttarla in mare; l'utilizzo del vento per muoversi invece che del motore, del gasolio; il fatto di scendere, quando si mette l'ancora in una baia e andare a terra con un tender magari senza motore, facendo pochi minuti di lavoro con i remi che non fa male a nessuno...
Il mare e la vita di mare che sono anche dure a volte, aiutano molto, noi siamo anche molti inetti, sperperiamo e compriamo roba che non ci serve perché abbiamo un po' perso la relazione con la nostra fisicità,( ribellarsi al consumismo )aiuta la salute. Pensiamo che il fatto di vivere sempre in una condizione di comodità ci renda più felici, ma io ho il sospetto che sia il contrario, più stiamo sempre comodi e più non ci rendiamo conto che invece stare comodi è a volte una conquista che genera soddisfazione."

RIBELLARSI AL CONSUMISMO

"Riutilizzare le cose è fondamentale, in barca si riutilizza tutto, qualunque oggetto viene tenuto, se vagamente utile perché un domani serve a una riparazione, a migliorare una parte della barca o uno strumento. Io a casa mia mi comporto esattamente nello stesso modo, mi guardo bene dal comprare qualcosa perché ogni volta che compro qualcosa uso denaro che poi dovrò lavorare per acquisire nuovamente, quindi prima di essere del tutto convinto di dover comprare qualcosa ci penso e ci ripenso mille volte. In ogni caso quando un oggetto si rompe, lo tengo, lo aggiusto, lo modifico, mi diverto molto nel fare questo, non sono mai annoiato, non vivo il tedio tipico di questa epoca in cui avendo spesso poco da fare la gente si si annoia ed ha sempre la faccia spenta...
Io sono sempre lì a industriarmi su come fare le cose, ed aggiustandole ho la soddisfazione di averlo fatto io, e di non esser costretto a comprare un oggetto nuovo. Tutto questo è un circolo virtuoso che passa anche molto per le mani, per l'ingegno.
Non credo che a noi tutti manchi l’ ingegno, usiamolo per uscire dalla crisi e RIBELLARSI AL CONSUMISMO.



RIBELLARSI AL CONSUMISMO è l'unica via alla felicità.

sabato 6 aprile 2013

VIVERE FELICI

La felicità è uno stato naturale del cervello e si produce spontaneamente se agiamo nel modo giusto. Ecco alcuni consigli pratici per eliminare gli ostacoli che ci dividono dalla felicità, per stare bene con se stessi e scoprirsi in armonia con il mondo.



VIVERE FELICI 1. Siate positivi

«Un atteggiamento positivo vi rende più belli e più sani, perché favorisce l’abbassamento della pressione, minimizza il dolore, riduce l’incidenza delle malattie da raffreddamento, oltre a garantire una migliore qualità del sonno. Aumentate il numero di emozioni positive nell’arco della giornata, anche se effimere: una tira l’altra, come si suol dire, e ben presto vi sentirete trascinare da una spirale ascendente di positività (vivere felici). Trovate un momento di tempo per scoprire il lato positivo in ogni situazione. Niente piangnistei ('Le mie storie finiscono sempre male'), né conclusioni avventate ('Non ce la farò mai a portare a termine questo progetto') e basta rimuginare senza sosta. Una qualsiasi distrazione salutare che possa risollevarvi l’umore una bella corsa o una nuotata è sempre un’ottima scelta» vivere felici.

VIVERE FELICI 2. Siate ambiziosi

Siate coraggiosi,
«Le ricerche dimostrano che siamo portati a rimpiangere le occasioni mancate molto di più delle azioni intraprese. Questo accade perché accettiamo più facilmente una mossa temeraria anziché un atteggiamento rinunciatario, e ci consoliamo ripensando all’insegnamento tratto dall’esperienza vissuta. Indungiamo a soppesare le nostre possibilità quando invece dovremmo lanciarci in avanti. Sono infatti le minacce più temute alla nostra felicità ,la perdita del lavoro o la fine di un matrimonio a far scattare in noi le difese psicologiche (che favoriscono le sensazioni felici) molto di più rispetto ai fastidi da poco conto. La conseguenza paradossale è che talvolta è più facile consolarsi per aver superato una situazione davvero drammatica che non una banale brutta esperienza. Eppure ben di rado siamo pronti a scegliere l’azione (vivere felici), e preferiamo optare per il nulla di fatto».

VIVERE FELICI

3. Rilassatevi e pensate

Meditate
, «La meditazione ci aiuta a gestire più efficacemente la nostra reazione allo stress e a riprenderci più in fretta da eventi traumatizzanti. Qui sta la chiave del Vivere Felici. In una ricerca, alcune persone con incarichi di lavoro molto stressanti hanno seguito un corso di meditazione per otto settimane e al termine dell’esperimento hanno riferito di sentirsi più felici e di ricordarsi addirittura per quale motivo si appassionavano al loro lavoro. Prima erano troppo stressate per rendersene conto. Anche i principianti possono trarre vantaggio dalla meditazione, ma ci vuol pratica.

VIVERE FELICI 4. Fatevi del bene

Fatevi del bene, «Dal modo in cui ci poniamo di fronte a noi stessi adottando un atteggiamento benevolo o severo dipende in larga misura il nostro benessere, il senso di appagamento e la capacità di far fronte alle difficoltà. Se vi rimproverate qualcosa, fermatevi un attimo, respirate profondamente, rallentate i vostri ritmi e cercate di pensare alle vostre qualità migliori, come la generosità, l’affetto, la dolcezza. Non importa che siate davvero dolci, affettuosi o generosi, l’essenziale è che sappiate anche voi immedesimarvi in queste emozioni, come un attore che si cala nella parte». E conclude: «In un diario, annotate come si altera il vostro senso di autocritica quando eseguite questo esercizio. Solo allora rivolgete l’attenzione al problema da risolvere » .



VIVERE FELICI 5. Sfruttate i malumori

Sfruttate il pessimismo
,«I pessimisti stanno sulla difensiva e si aspettano sempre il peggio, sprecando preziose energie mentali a figurarsi come potrebbero andar storte le cose. Ma nel far questo, hanno maggiori probabilità di raggiungere i loro obiettivi. È una tattica utile che raccomando a tutti. Immaginate che cosa possa andar di traverso in una situazione, studiando accuratamente tutti i dettagli. Se vi sentite nervosi all’idea di parlare in pubblico, siate più specifici: che cosa vi spaventa, armeggiare con gli appunti o inciampare sui gradini del podio? Allora cercate di immaginare la tappa successiva: se lasciate cadere le carte, temete che qualcuno si metta a ridere? Grazie a questa strategia, sarete in grado di spostare l’attenzione dalle emozioni ai fatti, e rifletterete su come evitare (o affrontare) eventuali esiti negativi».

VIVERE FELICI

; 6. Trovate la vocazione

Trovate una vocazione,«Lavorate di meno, guadagnate di meno, accumulate di meno e dedicate invece più tempo alla famiglia, alle vacanze o altre attività gradevoli. Perseguite i vostri obiettivi ma ricordate: ciò che conta è il cammino, non il risultato. Se il lavoro che svolgete non ha nulla a che vedere con la vostra vocazione, perché non tentate di impostarlo in modo che vi appaia qualcosa di più di un semplice stipendio a fine mese? Se non ce la fate, cercatevi un impegno appagante al di fuori dell’ambito lavorativo. In campo religioso, sociale o politico. Trovate attività che sappiano coinvolgere pienamente la vostra attenzione: cantare in coro, dipingere, praticare sport. Solo così vi sentirete 'in sintonia' con voi stessi. Tutti abbiamo necessità di dare e ricevere amore, di impegnarci e di sentirci collegati a qualcosa di più grande di noi. Create le condizioni ideali e abbiate pazienza».

VIVERE FELICI

7. Coltivate l’ottimismo

Mostratevi felici
, «Ho scoperto che il tasso di felicità lo possiamo influenzare attraverso il nostro modo di agire e di pensare. Ho identificato 12 attività che rendono felici, tutte cose che le persone appagate fanno spontaneamente ». Eccole: esprimete la vostra riconoscenza; coltivate l’ottimismo; evitate ogni forma di ossessività per quello che fanno gli altri; siate cortesi, più del normale; trovate tempo per gli amici; sviluppate strategie per affrontare le difficoltà; imparate a perdonare; appassionatevi a qualche attività e siate pronti a esplorare nuovi orizzonti; gustatevi le gioie della vita; puntate sempre verso obiettivi importanti; coltivate il senso religioso e la spiritualità. E infine, fare pratica.
Non mi resta che augurare un buon
VIVERE FELICI

MAURO BIGLINO

Buona sera BRAVA GENTE SONO SCONVOLTO:parlavo con un mio nipotino di un'argomento riguardante la religione e in particolare la Bibbia e gli ho nominato Mauro Biglino immediatamente ha fatto la sua ricerca sul tablet; Wikipedia:Pagine da cancellare/Mauro Biglino Mauro Biglino È stata chiesta la cancellazione della pagina. La pagina è stata cancellata MA CHI E' QUESTO CATTIVONE ? L’autore

Mauro Biglino

è stato realizzatore di prodotti multimediali di carattere storico, culturale e didattico per importanti case editrici italiane e riviste. Studioso di storia delle religioni è stato traduttore di ebraico antico per conto delle Edizioni San Paolo, collaborazione che si è conclusa una volta iniziata la carriera da scrittore in cui porta alla luce le sorprendenti scoperte fatte in 30 anni di analisi dei cosiddetti testi sacri che da sempre sono state omesse. Da oltre 10 anni si occupa inoltre di Massoneria in quanto riconosciuta come organizzazione iniziatica e simbolica che ha avuto notevole influenza nella storia dell’occidente. I Libri di

Mauro Biglino

Chiesa Romana Cattolica e Massoneria Resurrezione Reincarnazione Favole consolatorie o realtà? Il Libro che Cambierà per Sempre le Nostre Idee sulla Bibbia Il Dio alieno della Bibbia Non c’è creazione nella Bibbia Ho avuto il piacere di leggerne alcuni che mi hanno dato il piacere di confermare quello che solo emotivamente avevo compreso. Mauro Biglino non è di certo uno scrittore di fantasie è un ricercatore che mostra ciò che è veramente accaduto e non le fantasie e le manipolazioni di alcuni scritti. Cari amici vi consiglio a titolo di conoscenza di seguirlo e capirete quanto questo studioso dia fastidio a molti. Certo lo dovranno " uccidere " per farlo star zitto; la rete ha le porte aperte e con noi potrà continuare a parlare. Grazie Mauro Biglino

martedì 2 aprile 2013

NUOVO MODO DI VIVERE

Certo oggi siamo stanchi, il modello sociale che viviamo è giunto alla fine e tutti si pongono o dovrebbero porsi l’ interrogativo su quello che e potrebbe essere un nuovo modo di vivere. Sarebbe inutile criticare la cultura moderna senza fornire nuove soluzioni.

Nuovo modo di vivere

Vi presento Il Venus Project Il Venus Project propone dei piani di cambiamento sociale che come fine hanno una nuova forma di società globale, pacifica e sostenibile. Definisce in particolare un disegno sociale alternativo in cui i diritti umani non sono solo delle dichiarazioni cartacee, ma un veronuovo modo di vivere. Il Venus Project ha una visione di quello che il futuro ( NUOVO MODO DI VIVERE ) possa essere se si applicano le conoscenze attuali per ottenere un mondo civilizzato e sostenibile. Richiede un ridisegno scientifico della nostra cultura, nel quale la guerra, la povertà, la fame, il debito e l’inutile sofferenza umana siano visti non solo come evitabili, ma soprattutto inaccettabili.

Nuovo modo di vivere

Qualsiasi altra soluzione meno ambiziosa risulterà in una continuazione disastrosa dei problemi del mondo d’oggi, che sono infatti inerenti ad esso stesso. In parole semplici, un’economia basata sulle risorse si concentra sulle risorse stesse, piuttosto che sul denaro, offrendone una distribuzione più efficiente e umanamente giusta. E’ un sistema nel quale le merci e i servizi sono disponibili senza l’uso della moneta, del credito, del baratto, del debito o della schiavitù. Per un nuovo modo di vivere,il primo obiettivo è eliminare la scarsità. Un’economia basata sulle risorse attacca il problema della scarsità alla base, usando forme di energia rinnovabili insieme a sistemi computerizzati di gestione dei magazzini. Un Nuovo Modo Di Vivere disegna inoltre delle città sicure e energicamente autosufficienti con sistemi di trasporto avanzati e fornisce educazione e sanità in un modo universale e più pertinente. Lo scopo di questo nuovo disegno sociale “ Un nuovo modo di vivere “ è incoraggiare un sistema d’incentivi basato sul beneficio sociale e ambientale ed evitare i vuoti ed egoistici obiettivi della ricchezza individuale, della proprietà e del potere. Questi nuovi incentivi aiuteranno le persone a realizzarsi, sia materialmente, sia spiritualmente. Per finalmente UN NUOVO MODO DI VIVERE.

sabato 30 marzo 2013

CIAO ENZO JANNACCI

Ciao

EnzoJannacci

e chi non se lo ricorda, quell' uomo serio con tanta ironia. 
 
Di parole su

ENZO JANNACCI

ne troverete ovunque io lo ricordo con un brano:

 

 CIAO ENZO JANNACCI Venite a trovarmi QUI

SONO E VOGLIO FARE LA MAMMA

Devo dare VOCE a ANTONIETTA  

CHE E' e VUOLE FARE LA MAMMA  

La parola più bella sulle labbra del genere umano è Mamma... ogni cosa in natura parla di MADRE e nessuno può sminuire questo ruolo.... >u>La mia storia possa essere di riflessione per tutti ...accetto consigli, opinioni , ecc....Chi scrive è una mamma, una delle tante che si presentano dinanzi ai tribunali con i loro ex compagni e/o mariti per la gestione dei Loro figli. Anch’ io con il padre dei miei figli . mi sono trovata a rivolgermi al TRIBUNALE DEI MINORI ,con mia richiesta ,di sancire un affidamento condiviso rinunciando a qualsiasi emolumento e dando al padre il massimo della disponibilità nel suo rapporto con i figli legittimi ( come da atti) ovvio tutelando la mia vita privata. Se Mi permetto di raccontare la mia storia è perché sono una delle rare mamme che hanno perso “ il loro poter fare la mamma se Volete la loro battaglia “. Termine convenzionale, in quanto non Volevo né voglio fare nessuna battaglia visto che in questi casi ci son solo perdenti e sono i miei figli che non hanno chiesto di essere messi al mondo. Io e il mio ex compagno ci siamo separati per Incompatibilità di carattere, modi di educare diversi e modi diversi di affrontare la vita.

MAMMA

Circa 6 anni fa, avevo deciso di interrompere la convivenza con il mio convivente portando ovviamente via con me i miei figli; non lo feci perché il mio ex non aveva nessun rapporto con il mondo, neppure con la madre e il padre ( separati da molti anni ), non aveva un lavoro e affrontava male ogni cosa. Io con il mio carattere combattivo gli sono rimasta vicino e mi sono impegnata e ho fatto in modo che riallacciasse i rapporti con la famiglia e oltre a ciò, con successo, io mamma,con il mio datore di lavoro chiedendo la sua assunzione in quanto in famiglia il mio stipendio non era sufficiente. Tuttora lavora nella stessa azienda senza onorarmi nel merito ( non mi ha fatto fare bella figura),le cose non sono migliorate anzi, oltre agli stessi problemi si è aggiunto il peso di lavorare insieme; portarsi a casa i vari mal contenti. Non sono più riuscita ( MAMMA ) ad andare avanti…dopo 11 anni di convivenza a luglio 2010 ho deciso di PORRE FINE ALLA MIA INFELICITA’ e al mio continuo mentire a Me stessa e ai Miei FIGLI compresi.

MAMMA

I mie due figli minori A. e A trascorrevano le vacanze estive a casa della nonna paterna e del suo convivente; E mentre continuavo il mio lavoro, ho messo in piedi casa nuova “ con debiti” nel medesimo paese in cui vivevamo, e dove i miei figli ,dove i miei figli andavano a scuola (tra l’altro la casa logisticamente a pochi passi dalla scuola e da tutto il centro cittadino, e a soli 5 minuti in auto dal lavoro e come spesso o meglio sempre faccio 30 minuti a piedi..) Il sig. Papà, che dapprima non voleva lasciare casa per i bambini ”ovviamente” si è poi trasferito a P.. presso la mamma e il compagno della medesima tenendo sempre con se i figli e tutto quello che economicamente era stato costruito compresi regali ed aiuti avuti dalla Mia famiglia. Non mi è mai stato possibile condividere,da mamma, con i piccoli la nuova situazione se non utilizzando i Carabinieri “ma riuscite a vedere una mamma a prendere i figli con le forze dell’ ordine ? “ solo un giorno per poche ore è stato concesso aiutare a dipingere un muro nella nuova casa. MAMMA, obbligata dai fatti ho dovuto mio malgrado economico presentarmi davanti ad un Giudice Tutelare il quale come la legge dice ha legiferato un’ affidamento condiviso e per non stravolgere ulteriormente la vita dei miei piccoli che ormai dall’estate dimoravano a casa della nonna , restavano nell’abitazione della nonna e del padre pur mantenendo la residenza anagrafica a casa mia dove hanno conseguito l’anno scolastico 2010/11, nonostante l’ intervento assiduo del padre per far cambiare percorso a metà anno dei piccoli ( li voleva residenti e a scuola a P..) Il calendario di visite prospettato dal giudice è stato rispettato da me mamma sino a quando i bambini non hanno cominciato il nuovo anno scolastico. Da questo punto si deve Sapere come sono andate le cose: Abbiamo deciso di intraprendere un discorso di mediazione familiare contemporaneamente ad un percorso di visite psicologiche per mio figlio A. di 11 anni in quanto aveva un comportamento vivace e ribelle,a parer mio dovuto allo stile di vita familiare non consono a chi ha figli: sempre a casa, mai gite fuori porta o rapporti con altri bambini fuori orari scolastici …una normale vita sociale vietata e sempre soli. Dai primi esiti “ è parso” l’eventualità di far frequentare ai bambini la scuola di P… tanto sponsorizzata dal padre. La Psicologa … che segue A… non ha rilevato problemi nel ragazzino se non la sofferenza nel vedere litigare i genitori da sempre e che non è poco ma, il cambiamento di scuola non è negativo. Costretta dall’ atteggiamento di tutti gli interlocutori accetto, per, il bene dei piccoli, quanto viene detto non chiamando ovviamente a responsabilità tutti ma Rendendo consapevoli i miei piccoli che tutto questo ci avrebbe allontanati e che anch’io come loro ero Vittima di questo allontanamento in quanto non avrei ne’ a tempi ne’ a mezzi potuto fare quello che è mio dovere , desiderio e Onore di MADRE. Insomma i miei figli ora frequentano la scuola di P. e risiedono con il papà , la nonna e compagno; io non posso accompagnarli a scuola come tutte le mamme fanno perché la distanza non mi consente di tornare in tempo per il mio orario di lavoro e non nego anche le difficoltà economiche visto che fare avanti e indietro 4 volte al giorno non è poco anche se da calendario del giudice dovrei farlo per 3 giorni a settimana. Fossero rimasti a CASA sarebbe stato più facile pur rimanendo a casa del papà a P, il quale dato che lavora con me vicino a CASA , da casa doveva passare e senza nessun problema lasciarli a scuola. Non mi sono sentita aiutata in questo, e a prescindere da me, ho sempre sostenuto che quando ci sono dei problemi questi vanno affrontati, quantomeno si prova, non si scappa e nel caso dei miei figli sono stati AIUTATI A SCAPPARE. A scappare dalla loro realtà e dalla loro mamma…. Mamma giudicata di aver abbandonato la famiglia ( io ho lasciato lui non i miei figli), di non essere una buona madre perché impone loro una nuova figura accanto a lei: ho un compagno. La nostra amicizia nata dopo aver lasciato P. è andata crescendo fino a diventare qualcosa di più e ai miei figli l’ho detto subito. Con loro sono stata e sono un libro aperto… A differenza del papà i miei figli l’hanno accettato, stanno bene quando siamo insieme. Non conviviamo ma quando ho i bambini con me il mio compagno ci raggiunge e usciamo tutti insieme, ci porta in giro a vedere cose che non abbiamo mai visto ( zoo, laghi, montagna…) ma non facendo le veci di un papà ma di un amico, un compagno di giochi e se vogliamo una persona che vuole un mondo di bene alla loro mamma e di conseguenza anche a loro. Tutto facile non ci fossero le disapprovazioni del pafre che probabilmente vive male il tutto dicendo ai bambini di tutto e di più mettendoli a disagio se quando sono con me c’è anche il mio compagno. Insomma la mia felicità secondo il padre, non posso condividerla con i miei figli. Sostiene che , qualora mi sposassi se lui non è d’accordo a far frequentare i bambini a chi sarà mio marito può farlo…il suo comportamento di padre/padrone sta continuando e nessuno lo ferma e non è mia intenzione vivere ancora di rinunce soprattutto quando si parla di sentimenti, affetti… NON RINUNCIO AI MIEI FIGLI NE’ A CHI OGGI MI RENDE SERENA per un’immaturo e non sicuro del suo ruolo di padre. Vedo i miei figli un fine settimana ogni 15 giorni e adesso fanno di tutto e di più oltre l’orario scolastico : lunedì danza moderna e SABATO nuoto così che il mio week end è ancora più corto. Oltre il danno la beffa, mi viene chiesto di pagare ciò che allontana ancor più i figli da me. E allora mi chiedo: COSA VUOL DIRE AFFIDAMENTO CONDIVISO? NON VEDO I MIEI FIGLI ALLO STESSO MODO DEL PADRE! COS’E’ CONDIVISO? SOLO IL DENARO? Mi sono indebitata per metter su casa in funzione dei miei figli, non ho chiesto nulla al padre. Nemmeno ciò che mi apparteneva in quanto pagato da me o che già avevo o hanno regalato. Se i miei figli stanno male non sono io, la loro mamma, a prendermene cura o a far loro le coccole ma LA NONNA PATERNA e io il più delle volte nemmeno lo so perché non mi viene detto, pur sentendoli al telefono tutti i giorni ( se ne guardano bene a dirmi tutto al momento, ma dopo) Sono una CATTIVA MADRE ( mi ha detto Padre) perché sto tardando a dare la metà dei soldi per i libri comprati nuovi ( la scuola aiuta in questi casi ma bisogna vestirsi di umiltà, e per chi vive in una villetta in un paese piccolo, dove conta l’immagine ,è degradante e il padre tiene alla sua immagine) Tutto questo NON E’ STATO DECISO DA UN GIUDICE! Ho le mani legate… non mi rivolgo nemmeno più al mio Legale (non ne ho le possibilità) e le Istituzioni, i vari interlocutori appoggiano solo il padre che sa PARLARE molto bene, sa PARLARE di valori, di psicologia, sa DIRE cos’è giusto e cos’è sbagliato incantando chiunque e nessuno si accorge che chi ha seri problemi di immaturità, di insicurezza che riversa sui figli è LUI, padre. Io lo dico, lo grido ma mi sembra di farlo come in un film muto, manca il sonoro e nessuno mi sente. ED E’ PER QUESTO CHE HO VOLUTO SCRIVERE QUESTA STORIA E FAR SAPERE AL MONDO CHE SONO E VOGLIO FARE LA MAMMA

venerdì 22 marzo 2013

GIORNATA MONDIALE dell' ACQUA

Non ci si può non soffermare su questo argomento; l’ acqua è uno dei principali elementi indispensabili all’ essere umano e alla sua natura. Il fatto drammatico e che teoricamente viviamo in una società civilizzata e tecnologicamente sempre più avanzata ma le persone che continuano a non avere accesso all'acqua potabile sono circa un miliardo e cosa ancor più grave ogni 20 secondi un bambino muore per mancanza di acqua pulita.

ACQUA

c'è l'appello di Green Cross (Green Cross International è presente in oltre 30 Paesi in tutto il mondo, interviene direttamente con propri progetti sui più delicati temi ambientali e sociali. Collabora con altre ONG, imprese pubbliche e private, con Paesi, Regioni ed Autorità locali, nonché con le altre organizzazioni e agenzie delle Nazioni Unite.) “SALVA LA GOCCIA”, il 22 marzo risparmia l’acqua per un giorno intero Questa certo è un’ iniziativa stimabile, ma non sufficiente se non ci poniamo costantemente degli interrogativi e non ci proponiamo civicamente a un consumo consapevole dell’acqua. L’

ACQUA

ORO BLU del pianeta E’ ora di riconoscerlo tale mettendo in pratica un’azione risparmiosa: fare la doccia anziché il bagno, chiudere il rubinetto quando ci si insapona, a scuola dedicare una parte delle lezioni ai temi della razionalizzazione dei consumi idrici, coinvolgere le famiglie, gli amministratori locali, gli enti, i media perché adottino e promuovano comportamenti individuali consapevoli e politiche virtuose. Noi cominciamo dal piccolo: Preferire la doccia al bagno. Per riempire una vasca sono necessari 100 litri d'acqua mentre per una doccia il consumo d'acqua è pari circa alla metà. Lavarsi i denti in modo ecologico. Un gesto quotidiano come lavarsi i denti può comportare enormi sprechi d'acqua nel lungo periodo a causa della pessima e inutile abitudine di lasciare sempre il getto dell'acqua aperto. E' sufficiente utilizzare il getto d'acqua soltanto due volte: (1)inizialmente sullo spazzolino e (2) successivamente per risciacquare lo spazzolino. Nell'atto di lavarsi i denti, almeno 2 minuti per una buona pulizia, è inutile lasciare il rubinetto aperto. Inoltre per risciaquare i denti utilizzate un bicchiere, è più comodo e consente un minore spreco d'acqua. In ogni caso, per una migliore pulizia dei denti è sempre consigliato risciacquare la bocca usando lo stesso spazzolino imbevuto d'acqua per rimuovere il dentifricio dai denti prima di provvedere al risciacquo finale della bocca con un bicchiere. La rasatura ecologica. Evitare di lasciare il rubinetto aperto per pulire il rasoio e mentre ci si rade. Chiudete il tappo del lavabo e riempitelo d'acqua fino alla metà per utilizzarla nel risciacquo del rasoio di volta in volta. Si tratta semplicemente di modificare un'abitudine, per il resto nulla cambia alla qualità della rasatura e tantomeno al tempo necessario per radersi. Per lavarsi le mani è inutile tenere sempre aperto il getto d'acqua. Per una buona pulizia è soprattutto necessaria una buona perizia nell'insaponarsi le mani. Aprite il rubinetto una prima volta per bagnare le mani e il sapone, poi richiuderlo. Dopo aver insaponato le mani, per 1-2 minuti, riaprite il getto d'acqua solo per risciacquarle. Il risparmio d'acqua è assicurato, si tratta solo di modificare qualche piccola abitudine. E tanto altro ancora GENTE BUONA ACQUA

giovedì 21 marzo 2013

L' UOMO CHE CORREVA PIETRO MENNEA

PIETRO MENNEA è nato a Barletta il 28 giugno del 52, è stato un atleta, un Politico e un avvocato. L’ uomo che correva

Pietro Mennea

è stato Olimpionico nel 1980 e detentore del primato mondiale dei 200 metri piani dal 1979 al 1996 (con il tempo di 19"72, attuale record europeo). Nasce in una modesta famiglia di Barletta. Il padre è sarto e la mamma casalinga. Dopo le medie si iscrive a ragioneria. A 15 anni, su uno stradone di Barletta, sfidava in velocità una Porsche color aragosta e un'Alfa Romeo 1750 rossa: a piedi, sui 50 metri, batteva l'una e l'altra e guadagnava le 500 lire per pagarsi un cinema o un panino.Prosegue gli studi all'I.S.E.F.

Pietro Mennea

oggi ci ha lasciato a quasi 61 anni, per tutti noi italiani resterà per sempre la " FRECCIA DEL SUD " L’ uomo che correva PIETRO MENNEA ci ha insegnato che sacrificio unito ad umiltà e forza Mentale ti portano a raggiungere podi più alti di te. Lo salutiamo sapendo che è stato un grande esempio che ha reso orgogliosa l’ Italia che lo Porterà sempre nel cuore. Ciao UOMO CHE CORREVA ciao PIETRO MENNEA

sabato 16 marzo 2013

PAPA FRANCESCO

Grande operazione di Marketing?

PAPA FRANCESCO

deve riportare le pecorelle e pulire il pollaio ?
 La scelta del nome ispirata a San Francesco di Assisi
San Francesco d’Assisi nacque ad Assisi nel 1182 ca. e morì nel 1226. Giovanni Francesco Bernardone, figlio di un ricco mercante di stoffe, istruito in latino, in francese, e nella lingua e letteratura provenzale, condusse da giovane una vita spensierata e mondana; partecipò alla guerra tra Assisi e Perugia, e venne tenuto prigioniero per più di un anno, durante il quale patì per una grave malattia che lo avrebbe indotto a mutare radicalmente lo stile di vita: tornato ad Assisi nel 1205, Francesco si dedicò infatti a opere di carità tra i lebbrosi e cominciò a impegnarsi nel restauro di edifici di culto in rovina, dopo aver avuto una visione di san Damiano d’Assisi che gli ordinava di restaurare la chiesa a lui dedicata.
Il padre di Francesco, adirato per i mutamenti nella personalità del figlio e per le sue cospicue offerte, lo diseredò; Francesco si spogliò allora dei suoi ricchi abiti dinanzi al vescovo di Assisi, eletto da Francesco arbitro della loro controversia. Dedicò i tre anni seguenti alla cura dei poveri e dei lebbrosi nei boschi del monte Subasio. Nella cappella di Santa Maria degli Angeli, nel 1208, un giorno, durante la Messa, ricevette l’invito a uscire nel mondo e, secondo il testo del Vangelo di Matteo (10:5-14), a privarsi di tutto per fare del bene ovunque.
Tornato ad Assisi l’anno stesso, Francesco iniziò la sua predicazione, raggruppando intorno a sé dodici seguaci che divennero i primi confratelli del suo ordine (poi denominato primo ordine) ed elessero Francesco loro superiore, scegliendo la loro prima sede nella chiesetta della Porziuncola. Nel 1210 l’ordine venne riconosciuto da papa Innocenzo III; nel 1212 anche Chiara d’Assisi prese l’abito monastico, istituendo il secondo ordine francescano, detto delle clarisse. Intorno al 1212, dopo aver predicato in varie regioni italiane, Francesco partì per la Terra Santa, ma un naufragio lo costrinse a tornare, e altri problemi gli impedirono di diffondere la sua opera missionaria in Spagna, dove intendeva fare proseliti tra i mori.
Nel 1219 si recò in Egitto, dove predicò davanti al sultano, senza però riuscire a convertirlo, poi si recò in Terra Santa, rimanendovi fino al 1220; al suo ritorno, trovò dissenso tra i frati e si dimise dall’incarico di superiore, dedicandosi a quello che sarebbe stato il terzo ordine dei francescani, i terziari. Ritiratosi sul monte della Verna nel settembre 1224, dopo 40 giorni di digiuno e sofferenza affrontati con gioia, ricevette le stigmate, i segni della crocifissione, sul cui aspetto, tuttavia, le fonti non concordano.
Francesco venne portato ad Assisi, dove rimase per anni segnato dalla sofferenza fisica e da una cecità quasi totale, che non indebolì tuttavia quell’amore per Dio e per la creazione espresso nel Cantico di frate Sole, probabilmente composto ad Assisi nel 1225; in esso il Sole e la natura sono lodati come fratelli e sorelle, ed è contenuto l’episodio in cui il santo predica agli uccelli. Francesco, che è patrono d’Italia, venne canonizzato nel 1228 da papa Gregorio IX. Viene sovente rappresentato nell’iconografia tradizionale nell’atto di predicare agli animali o con le stigmate.

Certo i tempi sono cambiati ma il PAPA FRANCESCO

ha dato subito segni di gran nobiltà rinunciando o limitando molte consuetudini di un Papa.
In questi brevi giorni i media hanno dato il maggior risalto a questi atteggiamenti “grilliani “, non me ne voglia il gran Beppe.
E’ noto a tutti la molteplicità degli scandali che vedono coinvolta la chiesa e il sempre minor interesse attivo religioso; certo si doveva fare “ almeno apparentemente” una svolta e sempre citando il buon Beppe “ TUTTI A CASA

purifichiamo sto’ mondo di corrotti e torniamo al vangelo, alla solidarietà, torniamo in mezzo alla gente …” rinunciamo”.

Ma chi è Papa Francesco,

Jorge Mario Bergoglio PAPA FRANCESCO
Arcivescovo di Buenos Aires, presidente dei vescovi argentini, nonché tra i più votati, nel 2005, nel conclave Vaticano che ha scelto il successore di Giovanni Paolo II, è accusato di collusione con la dittatura argentina che sterminò novemila persone”.
Inizia così un lungo articolo pubblicato sul sito del prete ‘no global’ Don Vitaliano della Sala, la scheda sul “passato oscuro” di chi, a distanza di 8 anni, è il nuovo PAPA FRANCESCO.
“Le prove del ruolo giocato da Bergoglio PAPA FRANCESCO a partire dal 24 marzo 1976, sono racchiuse nel libro L’isola del Silenzio. Il ruolo della Chiesa nella dittatura argentina, del giornalista argentino Horacio Verbitsky, che da anni studia e indaga sul periodo più tragico del Paese sudamericano, lavorando sulla ricostruzione degli eventi attraverso ricerche serie e attente”.
“I fatti riferiti da Verbitsky. Nei primi anni Settanta Bergoglio PAPA FRANCESCO , 36 anni, gesuita, divenne il più giovane Superiore provinciale della Compagnia di Gesù in Argentina. Entrando a capo della congregazione, ereditò molta influenza e molto potere, dato che in quel periodo l’istituzione religiosa ricopriva un ruolo determinante in tutte le comunità ecclesiastiche di base, attive nelle baraccopoli di Buenos Aires. Tutti i sacerdoti gesuiti che operavano nell’area erano sotto le sue dipendenze. Fu così che nel febbraio del ’76, un mese prima del colpo di stato, Bergoglio chiese a due dei gesuiti impegnati nelle comunità di abbandonare il loro lavoro nelle baraccopoli e di andarsene. Erano Orlando Yorio e Francisco Jalics, che si rifiutarono di andarsene. Non se la sentirono di abbandonare tutta quella gente povera che faceva affidamento su di loro”.
“Verbitsky racconta come Bergoglio reagì con due provvedimenti immediati. Innanzitutto li escluse dalla Compagnia di Gesù senza nemmeno informarli, poi fece pressioni all’allora arcivescovo di Buenos Aires per toglier loro l’autorizzazione a dir messa. Pochi giorni dopo il golpe, furono rapiti. Secondo quanto sostenuto dai due sacerdoti, quella revoca fu il segnale per i militari, il via libera ad agire: la protezione della Chiesa era ormai venuta meno. E la colpa fu proprio di Bergoglio, accusato di aver segnalato i due padri alla dittatura come sovversivi. Con l’accezione “sovversivo”, nell’Argentina di quegli anni, venivano qualificate persone di ogni ordine e grado: dai professori universitari simpatizzanti del peronismo a chi cantava canzoni di protesta, dalle donne che osavano indossare le minigonne a chi viaggiava armato fino ai denti, fino ad arrivare a chi era impegnato nel sociale ed educava la gente umile a prendere coscienza di diritti e libertà. Dopo sei mesi di sevizie nella famigerata Scuola di meccanica della marina (Esma), i due religiosi furono rilasciati, grazie alle pressioni del Vaticano”.
“Alle accuse dei padri gesuiti di averli traditi e denunciati, il cardinal Bergoglio oggi PAPA FRANCESCO, si difende spiegando che la richiesta di lasciare la baraccopoli era un modo per metterli in guardia di fronte a un imminente pericolo. Un botta e risposta che è andato avanti per anni e che Verbitsky ha sempre riportato fedelmente, fiutando che la verità fosse nel mezzo. Poi la luce: dagli archivi del ministero degli Esteri sono emersi documenti che confermano la versione dei due sacerdoti, mettendo fine a ogni diatriba. In particolare Verbitsky fa riferimento a un episodio specifico: nel 1979 padre Francisco Jalics si era rifugiato in Germania, da dove chiese il rinnovo del passaporto per evitare di rimetter piede nell’Argentina delle torture. Bergoglio si offrì di fare da intermediario, fingendo di perorare la causa del padre: invece l’istanza fu respinta. Nella nota apposta sulla documentazione dal direttore dell’Ufficio del culto cattolico, allora organismo del ministero degli Esteri, c’è scritto: “Questo prete è un sovversivo. Ha avuto problemi con i suoi superiori ed è stato detenuto nell’Esma”. Poi termina dicendo che la fonte di queste informazioni su Jalics è proprio il Superiore provinciale dei gesuiti padre Bergoglio oggi PAPA FRANCESCO, che raccomanda che non si dia corso all’istanza. E non finisce qui. Un altro documento evidenzia ancora più chiaramente il ruolo di Bergoglio: “Nonostante la buona volontà di padre Bergoglio, la Compagnia Argentina non ha fatto pulizia al suo interno. I gesuiti furbi per qualche tempo sono rimasti in disparte, ma adesso con gran sostegno dall’esterno di certi vescovi terzomondisti hanno cominciato una nuova fase”. È il documento classificato Direzione del culto, raccoglitore 9, schedario B2B, Arcivescovado di Buenos Aires, documento 9. Nel libro di Verbitsky sono pubblicati anche i resoconti dell’incontro fra il giornalista argentino e il cardinale, durante i quali quest’ultimo ha cercato di presentare le prove che ridimensionassero il suo ruolo. “Non ebbi mai modo di etichettarli come guerriglieri o comunisti – affermò l’arcivescovo – tra l’altro perché non ho mai creduto che lo fossero”".

Concludendo e aldilà di ogni documento che riguardi il passato di PAPA FRANCESCO resta il fatto che bisogna vivere proiettandosi nel futuro… e per il futuro la gente si aspetta molto da PAPA FRANCESCO e fra le tante, come San Francesco si spogliò dagli ori e dal lusso che Lui SPOGLI il VATICANO dai poteri, dai palazzi, dallo IOR…che SPOGLI la Chiesa da interessi politici e finanziari…che SPOGLI gli uomini che lo circondano dall’ipocrisia e dall’arroganza…ma soprattutto di NON PERMETTERE MAI PIU’ agli uomini di Chiesa di SPOGLIARE i BAMBINI…
Vai PAPA FRANCESCO e RIPARA LA CHIESA…
BUON LAVORO da Enrico

 

giovedì 14 marzo 2013

IL MOVIMENTO ZEITGEIST IN ITALIA

Cos'è IL Movimento Zeitgeist?

IL MOVIMENTO ZEITGEIST Il Movimento nasce nel 2009 da una creazione artistica del regista statunitense Peter Joseph, con l’uscita del suo film Zeitgeist: Addendum, ma ha presto assunto un respiro internazionale e decentralizzato. Si tratta di un movimento sociale non-profit, che mira ad un cambio di valori su scala globale. Lo scopo è elevare lo Zeitgeist (spirito del tempo), appunto, lo spirito culturale delle società, ad un livello più umano e sano, in modo che sia basato sulle risorse della Terra, sulle nostre conoscenze scientifiche e tecnologiche, e sulla liberazione delle persone, che possano finalmente realizzare il loro potenziale, nel rispetto della natura.

Da chi è composto IL MOVIMENTO ZEITGEIST

In appena due anni di vita, il Movimento Zeitgeist ha raggiunto mezzo milione di iscritti in tutto il mondo, ha prodotto due film, diversi libri e decine di conferenze. Ci sono centinaia di gruppi di attivisti sparsi in 100 paesi in tutto il mondo, che traducono il materiale in più di 30 lingue, organizzano conferenze, proiezioni, discussioni, creano podcast, articoli, musica, arte. Tutto distribuito gratuitamente in rete tramite Creative Commons, tutto fatto da volontari Idee proposte dal" IL Movimento Zeitgeist" Il Movimento ha come obiettivo l'eliminazione di concetti quali: istituzioni politiche, religiose, militarizzazione, istituti bancari, e quindi la transizione verso un nuovo modello socio-economico basato su una gestione tecnica e responsabile delle risorse, su una ripartizione ed una distribuzione svolte per mezzo di ciò che viene considerato il metodo scientifico del ragionamento sui problemi e della ricerca di soluzioni ottimali. Questo modello economico basato sulle risorse promuove un approccio tecnico e diretto alla gestione sociale, a differenza di quello monetario o politico. Esso propone di aggiornare il funzionamento della società ai più avanzati e provati metodi che la Scienza può offrire, eliminando le conseguenze, i danni e le inibizioni generate dall'attuale sistema di scambio monetario, dai profitti, dalle imprese ed altre componenti strutturali. Il Movimento Zeitgeist promuove quindi attivismo, consapevolezza e una riforma transitioria attraverso un network e iniziative propositive promosse dai capitoli nazionali/regionali, gruppi di lavoro, eventi annuali, media e opere di solidarietà. Mi auguro che questa piccola presentazione Vi avvicini a conoscere meglio IL MOVIMENTO ZEITGEIST

venerdì 8 marzo 2013

8 MARZO " festa della donna "

E .... si oggi 8 marzo... tutti li a fare auguri e donar mimose

Che fastidio...
Tutti ipocriti sia uomini che donne .... intendo !!!
Ma vi informate in che mondo viviamo e 
quanta violenza le donne subiscono...
non credo... basta una mimosa e 
sia l'uomo che la donna si scorda di tutto
QUANDO FINIRA' TUTTO QUESTO ?

un messaggino segreto per le DONNE qui

HO UN SEGRETO DA SVELARE






http://www.EmpowerNetworks.it/?vivobene

 Vi siete mai chiesti se esiste scientificamente un modo per diventare ricchi ?
Esistono sicuramente delle regole che governano il processo di acquisizione della ricchezza.

Basta seguirle e con matematica certezza si diventerà ricchi.

Il fatto di possedere mezzi e ricchezza è il risultato del fare le cose in un   certo modo
E’ solo il perseguire un certo metodo in maniera costante che porta al risultato di essere Ricchi contrariamente a chi per quanto siano capaci e lavorino duramente, rimangono poveri.
E’ una legge naturale che cause analoghe procurino effetti analoghi, chiunque lavori in un certo modo, raggiungerà la ricchezza.
Seguite questi fatti: non dipende dall’ ambiente se no chi vive in un ambiente ricco sarebbe Ricco per forza; chi vive in uno stato povero non è detto che sia in povertà.
Vediamo poveri e Ricchi vivere l’uno accanto all’altro nello stesso ambiente e magari svolgendo la stessa attività, la differenza e che non si muovono in un certo modo.
Non è neppure talento… quanti grandi artisti son morti in povertà e chi con idee, se vogliamo banali, son diventati ricchi.
Risparmiare non sempre e sinonimo di essere ricchi, molti sono poveri e noiosi, spesso chi spende diventa ricco.
L’idea originale non è la soluzione, ma è chi fa’ le cose in un certo modo che fa’ la differenza.
“ Se diventare RICCHI è solo conseguenza del fare le cose in un certo modo e se cause analoghe producano sempre effetti analoghi, allora qualsiasi Donna o Uomo che faccia le cose

In questo modo POTRANNO ARRICHIRSI.

Tutto ciò è scienza ESATTA.”

A QUESTO PUNTO, VIENE DA CHIEDERSI SE QUESTO CERTO MODO E' SCENZA ESATTA... CERTO CHE SI'... UN ESEMPIO E' IN NOSTRO TEAM IN ITALIA

lunedì 4 marzo 2013

LUCIO DALLA

CIAO LUCIO....
SEMPRE NEL CUORE...

Miriam Makeba

81 ANNI FA' ALLA LUCE UNA GRANDE DONNA


è stata una cantante sudafricana di jazz e world music. È nota anche per il suo impegno politico contro il regime dell'apartheid e per essere stata delegata alle Nazioni Unite.
VEDI 

'Mama Africa'
 Nata a Johannesburg il 4 marzo 1932, Makeba ha guadagnato la fama iniziale nel 1959 durante un tour degli Stati Uniti con il gruppo sudafricano dei Fratelli Manhattan.
Makeba 's era una voce forte contro il governo razzista nel paese d'origine. Corse afoul del governo nel 1960 dopo aver partecipato a Come Back, Africa, un documentario anti-apartheid, un anno prima.
Il suo esilio successivo, che l asted per quasi 30 anni, non ha fatto nulla per diminuire la sua fama internazionale anche se non sarebbe tornato fino a quando Nelson Mandela è emerso dal carcere nel 1990.
Cinque anni dopo il suo esilio, sarebbe diventata la prima donna di origini africane di avere l'onore di vincere un Grammy Award, che divideva con Belafonte per An Evening with Belafonte / Makeba. E 'stata la prima sua produzione di album per caratterizzare autentica Zulu e musica swahili, una pietra miliare nel genere world music.
GRAZIE DI ESSERE ESISTITA... 

ART and VITA PARLOTTANDO to SUN ... all a bit ... the dialogue has no boundaries as information and experiences. ARTE e VITA PARLOTTANDO al SOLE...di tutto un pò...il dialogo non ha confini come l'informazione e l'esperienze....