giovedì 10 agosto 2017

SEI PAZIENTI SU 10 SCONFIGGONO IL TUMORE

SEI PAZIENTI SU 10 SCONFIGGONO IL TUMORE?


Articolo nuovo mi lImito a fare un copia incolla mi riservo di controllare i dati visto che non esiste una vera banca dati nazionale.

di Adnkronos
Lucca, 8 ago. (AdnKronos Salute) - Nonostante il 46% dei cittadini consideri ancora il tumore una patologia incurabile, 6 pazienti su 10 riescono a sconfiggere la malattia, e sono in totale un milione e 900 mila le persone che si possono considerare guarite perché hanno superato la soglia dei cinque anni dalla diagnosi. 
Questi dati saranno al centro del convegno 'Il male curabile, le ultime frontiere contro il cancro' che si tiene oggi al Caffè della Versiliana a Marina di Pietrasanta (Lucca). "Grazie alle nuove cure e alle diagnosi precoci anche quello che è stato definito come 'il male del secolo' sta diventando una malattia sempre più cronica - osserva Francesco Cognetti, presidente della Fondazione 'Insieme contro il cancro' - 
Questo comporta tutta una serie di nuove sfide che l’intera collettività deve saper affrontare. Ritorno al lavoro, desiderio di diventare genitori, possibilità di accedere ai servizi fondamentali come tutti gli altri cittadini sono solo alcune delle esigenze di una persona che lotta (o che ha lottato) contro una neoplasia". "Dobbiamo però anche constatare che in Italia manca una vera e propria cultura della prevenzione oncologica. Alcuni comportamenti scorretti - sottolinea Cognetti - sono infatti ancora troppo diffusi e interessano anche i giovani. 
Per esempio, fuma regolarmente il 22% della popolazione e le donne con questo vizio sono aumentate di oltre 1 milione nell’ultimo anno". "Anche l’adesione ai programmi di screening è insufficiente - evidenza Cognetti - 
La ricerca del sangue occulto nelle feci è in grado di individuare precocemente il tumore del colon-retto, il più diffuso tra gli italiani, ma il 20% dei pazienti colpiti, però, presenta al momento della diagnosi la malattia già in stadio avanzato. 
Servono quindi più campagne informative per aumentare il livello di consapevolezza tra i cittadini su questo delicato tema". 
All’incontro della Versiliana ampio spazio è dedicato alle novità terapeutiche a disposizione dei clinici e dei pazienti: "L’ultima frontiera dell’oncologia è l’immunoterapia - sostiene Michele Maio, direttore Uoc Immunoterapia oncologica e del Centro di immuno-oncologia dell'Aou Senese - 
Si basa sul principio che il nostro sistema immunitario se opportunamente stimolato può contrastare l’avanzata di un tumore. Sono stati presentati molti studi interessanti su diverse patologie: si associa alla chemioterapia, alle terapie target e alla radioterapia con risultati davvero insperati fino a pochissimi anni fa". "A livello di ricerca medica, resta ancora molta strada da percorre soprattutto per quanto riguarda certe forme di cancro particolarmente insidiose - aggiunge Cognetti - ed esiste infine l’annoso problema della sostenibilità del sistema sanitario nazionale. 
Attualmente - ricorda - in Italia registriamo percentuali di sopravvivenza più alte rispetto alla media europea per molte neoplasie. 
Se vogliamo continuare ad avere questo primato servono nuovi investimenti, soprattutto per quanto riguarda la prevenzione. 
Dobbiamo riuscire il più possibile ad aumentare i comportamenti salutari tra i cittadini e anche il numero delle diagnosi precoci", conclude il presidente della Fondazione 'Insieme contro il cancro'.

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